Inaugurata la panchina in ricordo di Pino Cima, fondatore di Cartiera dell’Adda.

Inaugurata la panchina in ricordo di Pino Cima, fondatore di Cartiera dell’Adda

Giovedì 12 giugno presso il Parco adiacente la Cartiera, è stata inaugurata la panchina in ricordo di Pino Cima, fondatore di Cartiera dell’Adda. La cerimonia si è svolta alla presenza dell’Amministrazione Comunale di Calolziocorte, della figlia Elvira, delle nipoti Lodovica e Chiara, di una piccola delegazione di dipendenti ed ex dipendenti, dei rappresentanti di molte associazioni locali, di don Andrea Pirletti, parroco della frazione del Pascolo e di una delegazione di studenti dell’I.I.S. Rota. La panchina, dono della famiglia alla cittadinanza, fortemente voluta dal Comune e in particolare dall’Assessore Tina Balossi, è stata progettata dall’Architetto Caludio Lopasso. Non un monumento qualsiasi, ma una panchina con la forma particolare di un abbraccio, un elemento non solo decorativo ma utile alla comunità. “… in un tempo in cui siamo tutti abituati a vivere male è così facile spettegolare, criticare, dire che le cose non vanno, ecco, riuscire a trovare dei luoghi di aggregazione in cui ci si trovi per dire ciò che è bello, ciò che è buono, le iniziative belle della gente: questo diventa un luogo di “bene-dizione.” (don Andrea Pirletti).

Il testo scritto da Lodovica Cima, depositato agli atti presso il Comune di Calolziocorte, è stato letto da uno degli studenti dell’Istituto Rota: “Giuseppe Cima, detto Pino, nasce a Bonacina di Lecco il 22 dicembre 1906 da Isidoro Cima ed Elvira Figini. Il padre Isidoro muore improvvisamente nel 1926 e Pino, maggiore di cinque fratelli, anche se non ancora maggiorenne, rinuncia agli studi per affiancare la madre nel gestire la cartiera. Si è appena iscritto al Politecnico di Milano, ma sospende lo studio immediatamente e si impegna a fondo nel lavoro in cartiera, in via Digione a Lecco. Mentre i suoi fratelli continuano a studiare a Milano. È un giovane dal senso pratico e di poche parole. Solo una volta superato il periodo di lutto ed emergenza, riprende gli studi laureandosi in ingegneria meccanica nel 1935. Sta saldamente al fianco della madre e, dopo la pausa forzata dell’attività dovuta alla Seconda guerra mondiale, trasferisce la cartiera Isidoro Cima dal centro di Lecco a Pescarenico, ed è sempre lui, seguito poi dai fratelli a voler espandere l’attività. Sposa Anna Maria Mattarelli e con lei ha tre figli: Giulio (1938), Elvira (1941) e Giovanni (1946-2020). Amante della montagna, grande camminatore e osservatore, conosce a fondo il territorio e sceglie personalmente i terreni di Calolzio Corte per fondare una nuova cartiera, nel 1956. Affiancato in particolare dal fratello Andrea, detto Dino, crea uno stabilimento di avanguardia, dotato di una macchina continua esemplare nella produzione del cartone grigio. La macchina, lunga ben 100 metri, è prima in Italia per larghezza utile nella produzione del rotolo di carta. Viene costruita dalla ditta Carcano di Maslianico che è costretta a modificare i suoi spazi per venire incontro alle richieste tecniche di Pino Cima. Il risultato di questi investimenti è un’azienda tecnologicamente avanzatissima. Sono sempre di Pino le intuizioni, in largo anticipo sui tempi, di utilizzare carta di riciclo come materia prima e di recuperare calore per la produzione di energia elettrica. La sua personalità schiva e silenziosa non lo ha mai portato alla ribalta negli avvenimenti importanti della città e del territorio, ma le sue azioni sono ancora oggi tangibili: figura tra i soci fondatori dell’Unione industriali Lecchesi (1946), del Rotary club Lecco, del Golf Club L’Albenza e tra i grandi sostenitori della Società Canottieri Lecco e della Società Escursionisti Lecchesi. Tutti segnali di attenzione alla vita sociale del territorio. Lo stabilimento di Calolzio, la Cartiera dell’Adda, resta il suo fiore all’occhiello, l’unico di cui parla con grande soddisfazione. Pino Cima si spegne nel marzo del 1975 a soli 69 anni per un infarto. Gli succedono nella gestione delle cartiere i figli Giulio e Giovanni. Oggi la Cartiera di Pescarenico ha lasciato il posto al terzo Ponte di Lecco e la famiglia Cima, negli eredi Giuseppe, Lodovica e Chiara, figli di Giulio, prosegue il progetto imprenditoriale dedicandosi, come un tempo, alla grande passione per la carta con l’acquisto di un’altra cartiera in provincia di Lucca e diverse attività connesse alla lavorazione della carta. Quindi la Cartiera dell’Adda di Calolzio Corte, ad oggi, fa parte del gruppo Paper Board Alliance (PBA), gestito da Giuseppe Cima, nipote di Pino. Tra le cartiere e le attività del gruppo rimane il fiore all’occhiello e conta oltre un centinaio di dipendenti.”

ICP al Tissue World Düsseldorf 2025: il nostro cartoncino protagonista anche nello stand

ICP al Tissue World Düsseldorf 2025: il nostro cartoncino protagonista anche nello stand

Anche quest’anno ICP ha preso parte al Tissue World Düsseldorf, il principale appuntamento internazionale dedicato all’industria del tissue. Tre giorni intensi di incontri e confronto con operatori, clienti e stakeholder provenienti da tutto il mondo, durante i quali abbiamo avuto l’opportunità di presentare i nostri prodotti e rafforzare il valore del network all’interno del Gruppo PBA.

Particolarmente apprezzato è stato lo stand espositivo, progettato e arredato con il cartoncino riciclato di PBA. Il materiale è stato intagliato e lavorato per dar vita a un allestimento originale, capace di valorizzare le potenzialità estetiche e funzionali del nostro prodotto.

Un modo concreto e creativo per mostrare la qualità del nostro lavoro anche attraverso la materia prima che ci rappresenta ogni giorno.

PBA, due cartiere con un unico obiettivo: soddisfare le richieste dei clienti

PBA, due cartiere con un unico obiettivo: soddisfare le richieste dei clienti

PBA, con i suoi oltre 300 dipendenti, vanta due siti produttivi, con tre macchine continue, completamente diverse fra loro per meccanica e progettazione, le quali permettono al gruppo di approcciare svariati mercati e spedire il nostro cartone in oltre 80 paesi nel mondo. I principali utilizzi del nostro cartoncino sono: carta per la produzione di tubi a spirale ed in linea, angolari, buste, laminati, interfalde, anime per il Tissue, carta per ondulatori e pannelli alveolari.

La forza del gruppo è aver studiato ed implementato impianti unici nel loro genere: Cartiera dell’Adda vanta una delle più grandi luce macchina d’Europa (4400mm) per il cartone grigio, con una produzione oraria che permette di produrre un autotreno all’ora; ICP, con i suoi due impianti, può produrre cartoncino grigio, ma anche bianco/bianco e bianco/grigio ed è particolarmente apprezzato per le anime nel settore Tissue.

Particolare attenzione viene posta alle caratteristiche tecniche del cartone, e nello specifico: considerando i tre impianti, possiamo fornire un cartone con una grammatura minima di 140 g/m² fino a raggiungere i 990 g/m²; di conseguenza lo spessore del cartoncino parte da un minimo di 210 micron fino a raggiungere i 1500 micron. Per andare incontro alle esigenze dei clienti creiamo prodotti da hoc, variando determinate caratteristiche. Grazie alle nostre ribobinatrici a fondo macchina (di cui una realizzata da Tecno Paper, azienda del nostro gruppo), e grazie al nostro centro taglio esterno, possiamo tagliare bobine fino ad un minimo di 45mm e realizzare interfalde con formato minimo di 400x400mm fino ad un massimo di 1600x1600mm.

Altro aspetto fondamentale su cui punta fortemente il gruppo è la parte di Ricerca e Sviluppo con un occhio di riguardo alla sostenibilità: viene utilizzato solo macero proveniente dalla raccolta urbana e da scarti industriali, con un rapporto di post e pre consumer superiore a 4:1. Nel 2023 sono state utilizzate quasi 300.000 tonnellate di macero per la produzione del nostro cartoncino. Ma non è solo la materia prima l’aspetto “green” di PBA: Cartiera dell’Adda vanta una centrale di cogenerazione a biomassa che, utilizzando il cippato derivante dalla pulizia dei boschi e del verde (sia pubblico che privato), produce energia e gas utilizzati per la produzione di carta. Inoltre, sempre Cartiera dell’Adda, dispone di un depuratore suddiviso in una parte aerobica ed una anaerobica; quest’ultima permette di ricavare biogas, riutilizzato dal sito produttivo. Le modifiche all’impianto di ICP, riguardanti la parte della seccheria e della calandra, hanno invece permesso di aumentare la produzione oraria e di aumentare il livello qualitativo della carta.
Tutti i processi produttivi sono ottimizzati per ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2, oltre ad un utilizzo di acque chiare inferiore alla media; quasi la totalità delle acque utilizzate viene reimmessa nel ciclo di produzione, riducendo così l’impatto ambientale. Il gruppo dispone inoltre di varie certificazioni, fra le più importanti vi sono: 100%FSC, ISO9001, ISO 14001 e ISO45001.

ICP celebra 100 anni di eccellenza nel settore cartario

ICP celebra 100 anni di eccellenza nel settore cartario

L’azienda festeggia con un evento per i clienti e un family day per i dipendenti

Con un secolo di passione, di impegno e di innovazione ICP festeggia quest’anno 100 anni di attività, confermandosi come realtà di riferimento del settore cartario. Un importante traguardo che l’azienda, produttrice di cartoncini riciclati per uso industriale, con un’alta specializzazione nella produzione di cartoncini per anime di supporto per carta igienica e asciuga tutto, intende celebrare con due eventi speciali dedicati alla condivisione e partecipazione.

Le celebrazioni inizieranno martedì 8 ottobre con un incontro esclusivo riservato ai clienti e a una selezione di ospiti: un momento esclusivo, pensato per confermare lo stretto legame tra ICP e le realtà che quotidianamente la scelgono, ma anche per mostrare a queste ultime il processo di produzione aziendale, spiegare loro le novità e illustrare i progetti futuri.

Nel fine settimana, i festeggiamenti proseguiranno poi con un Family day dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie. Sabato 12 e domenica 13 ottobre, ICP aprirà le porte del proprio stabilimento a tutti i dipendenti per accogliere lavoratori e i loro cari in un contesto di festa e condivisione. Una due giorni a cui ICP tiene particolarmente. L’evento è pensato per favorire il legame tra vita professionale e familiare dei dipendenti, promuovendo i valori di inclusione e partecipazione. Il benessere dei collaboratori è infatti al centro della filosofia di ICP, che riconosce nei propri dipendenti il vero motore del successo aziendale.

In entrambi le occasioni sarà possibile visitare gli impianti produttivi per osservare da vicino il processo di produzione del cartoncino firmato ICP e ammirare una serie di fotografie che ritraggono i dipendenti durante le loro attività quotidiane: un tributo a coloro che, con professionalità e dedizione, contribuiscono ogni giorno alla crescita dell’azienda. oggi centenaria.

Fondata nel 1924 come fabbrica specializzata nella produzione di carta paglia, ICP è oggi parte del gruppo cartario europeo Paper Board Alliance, insieme a Cartiera dell’Adda (Lecco). La recente acquisizione da parte della famiglia Cima, che vanta dieci generazioni di esperienza nel settore, ha portato a un nuovo impulso per l’azienda, con l’espansione dei mercati, il potenziamento degli investimenti e l’ottimizzazione dei processi produttivi, mantenendo la sostenibilità come pilastro centrale.

“Siamo estremamente orgogliosi di celebrare questo storico traguardo – commenta Giuseppe Cima, Presidente di Paper Board Alliance– “Un successo reso possibile dall’impegno dei nostri collaboratori, dal supporto delle loro famiglie e dalla fiducia accordataci dai nostri clienti. Un ringraziamento speciale va anche a chi ci ha preceduti e ha costruito le basi di questa solida tradizione. Le sfide affrontate e i risultati raggiunti ci motivano a guardare al futuro con ambizione, pronti a scrivere nuovi capitoli di questa straordinaria storia”

PBA sostiene il Corso di Laurea Magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone”

Master's Degree Programme “Technology and production of paper and cardboard”

PBA sosterrà il Corso di Laurea Magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone”, promosso dall’Università di Pisa (UNIPI) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Questo corso, unico in Italia, è nato per rispondere alle esigenze dell’industria della carta e del cartone ondulato, formando ingegneri altamente specializzati in un settore che integra tecnologia avanzata e sostenibilità.

Il corso di laurea è stato progettato per formare figure professionali che possano gestire e innovare processi complessi tipici di questa industria. L’obiettivo è di creare competenze interdisciplinari che spaziano dalla progettazione e gestione dei processi chimici all’automazione, digitalizzazione, energia ed economia circolare, elementi fondamentali per l’evoluzione verso l’Industria 4.0. In questo contesto, il corso rappresenta il punto culminante di una filiera formativa che copre ogni livello scolastico, contribuendo a rafforzare il distretto cartario e cartotecnico del territorio.

La collaborazione di PBA con questo corso di laurea riflette l’importanza di creare sinergie tra l’industria e la formazione accademica, con l’obiettivo di sostenere l’innovazione e promuovere una crescita sostenibile nel settore. Questo impegno si concretizza anche attraverso la partecipazione attiva di figure professionali qualificate. Tra queste, Elena Troia, energy manager di PBA, che da molti anni è docente del corso e che anche quest’anno terrà lezioni agli iscritti, offrendo agli studenti un prezioso contributo basato sulla sua esperienza diretta nel settore.

Le iscrizioni per il Corso di Laurea Magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone” sono aperte dal 24 luglio al 31 dicembre per gli studenti appartenenti alla Comunità Europea. Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina web del corso: EPC Master Degree.

I nostri valori fondamentali: esperienza, innovazione e rispetto dell’ambiente.

esperienza, innovazione e rispetto dell'ambiente: i valori di PBA

Sostenibilità, cura e attenzione per l’ambiente: sono tra i valori fondamentali del nostro Gruppo che ha a cuore non solo lo sviluppo aziendale, ma anche l’impatto che le sue scelte possono avere sul territorio. Preservare il futuro, valorizzando le risorse e rispettando il mondo che ci ospita, infatti, rappresenta per noi un aspetto di primaria importanza, al pari di quello imprenditoriale.

Dal consumo energetico alle emissioni, fino alla quantità di acqua impiegata dai sistemi di produzione, passando per il riciclo: l’impegno di PBA in termini di tutela ambientale è rigoroso e costantemente in crescita.

Un esempio è l’uso esclusivo della carta riciclata per la produzione del cartoncino, proveniente dalla raccolta domestica e dagli scarti industriali. Questa scelta, infatti, è in grado di ridurre la domanda di materia prima naturale – diminuendo indirettamente la quantità di alberi tagliati – grazie all’impiego di una tecnologia unica, sia nella preparazione degli impasti, sia nella produzione.

Lo sviluppo tecnologico in ottica di sostenibilità, non a caso, è tra i punti cardine del Gruppo Paper Board Alliance, che, con lungimiranza, si è dotato di figure altamente specializzate che cooperano all’interno di un intero settore dedicato.

Le sempre più stringenti politiche relative alle materie plastiche, inoltre, hanno aumentato la produzione delle carte e modificato la loro composizione, caratterizzandole da una percentuale di impurità maggiore rispetto al passato. L’impiego di professionisti del settore sempre aggiornati che si occupino di ricerca e sviluppo è quindi fondamentale per le nostre aziende in costante espansione, ma sempre in ottica green. Una spinta che si traduce in progetti nuovi, all’avanguardia e con obiettivi ambiziosi come recuperare tutta la fibra presente anche nei maceri più difficili e nei materiali di minor pregio.

Proprio grazie agli studi effettuati in anni di esperienza, le aziende del nostro Gruppo oggi hanno raggiunto importanti risultati. Cartiera dell’Adda, ad esempio, è in grado, tra le altre cose, di produrre una tonnellata di carta utilizzando solo 220 kWh di energia: uno dei valori tra i più bassi delle cartiere in Europa. Cartiera dell’Adda adopera fonti rinnovabili per produrre energia ed è dotata di una centrale a biomassa alimentata con cippato, ottenuto per il 60% da potature pubbliche e private e per il 40% dalla pulitura dei boschi. Una soluzione che, non solo permette di avere un impatto di CO2 pari a zero, ma contribuisce anche alla prevenzione di disastri idrogeologici e alla creazione di posti di lavoro.

Anche in termini di quantità di acqua utilizzata nella produzione, i numeri sono eccellenti. Per produrre 1 kg di carta, un’azienda come Cartiera dell’Adda impiega soltanto 5 litri, rispetto al BAT (Best Available Technology) che prevede un utilizzo di 5/12 litri di acqua per kg di carta. Grazie poi al ciclo integrato delle acque, all’interno del processo produttivo, viene utilizzata per il 95% acqua di riciclo, mentre solo il restante 5% è costituito da acqua fresca.

A garanzia dell’attenzione e del rispetto del territorio da parte delle nostre aziende ci sono poi le certificazioni che attestano la conformità alle norme vigenti, come quelle sulla gestione dei rifiuti, sulla tutela dell’ambiente, sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro: riconoscimenti della serietà, della trasparenza e del rispetto dei requisiti di legge, ma anche della volontà di PBA di migliorarsi ogni giorno di più, investendo risorse per salvaguardare l’ambiente e sostenere le comunità delle zone in cui le attività di inseriscono.

Decarbonizzazione: GSE e Assocarta siglano un accordo di collaborazione.

Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate. Il GSE e Assocarta siglano un accordo di collaborazione in Cartiera dell'Adda.

Venerdì 24 maggio abbiamo ospitato in Cartiera dell’Adda la firma di un accordo tra Assocarta – l’associazione che aggrega, rappresenta e tutela le aziende italiane che producono carta, cartoni e paste per carta – e il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. – società del Ministero dell’Economia che promuove lo sviluppo sostenibile nel Paese.

L’accordo di Assocarta con il GSE ha l’obiettivo di agevolare il processo di decarbonizzazione della filiera cartaria italiana e garantire al comparto strumenti rivolti a incrementare l’utilizzo delle fonti rinnovabili, della condivisione dell’energia e dell’efficienza energetica nei processi produttivi.

Grazie al protocollo, sottoscritto dal Presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, dal Presidente e dall’Amministratore delegato del GSE, Paolo Arrigoni e Vinicio Mosè Vigilante, le aziende aderenti all’associazione potranno confrontarsi con i tecnici del GSE sulle opportunità derivanti dagli incentivi per l’efficienza energetica e per le rinnovabili e sull’implementazione di interventi di efficientamento energetico.

GSE e Assocarta saranno impegnate nell’individuazione di progetti sperimentali rivolti ai processi del comparto della carta, con lo scopo di far emergere soluzioni tecnologicamente avanzate, anche sostenute da incentivi pubblici, utilizzabili per la diffusione delle best practice, tra cui l’utilizzo dell’idrogeno verde, del bioidrogeno e il supporto del processo di elettrificazione.

Con la firma dell’accordo saranno inoltre promosse le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile e l’implementazione di tecnologie innovative e sostenibili con lo scopo ridurre le emissioni e, al contempo, aumentare la competitività delle aziende italiane della filiera.

Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate. Il GSE e Assocarta siglano un accordo di collaborazione in Cartiera dell'Adda.
Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate. Il GSE e Assocarta siglano un accordo di collaborazione in Cartiera dell’Adda.

Il cuore di una cartiera è la macchina continua

La macchina continua di Cartiera dell'Adda

“Un mostro di tecnologia e velocita in cui vediamo entrare acqua sporca e uscire carta a rotoli.” Così un visitatore inesperto  descriverebbe  la macchina in attività. Descrivendo a parole, poi, non possiamo aggiungere il rumore che accompagna questa magia e che contribuisce ad amplificarne l’importanza.

La macchina continua è in funzione nelle cartiere dal 1800. È stata messa a punto in Olanda, storicamente, e poi si è evoluta negli anni diventando sempre più performante. Si chiama continua perché di solito è un impianto davvero imponente che funziona in modo ininterrotto e che tratta la pasta di carta, fino a farla diventare carta vera e propria. È dunque la macchina essenziale per ogni cartiera e ogni tipo di carta.

Cartiera dell’Adda custodisce nel cuore dello stabilimento una macchina continua definita  un gioiello. È esemplare nella produzione del cartone grigio. La macchina, lunga ben 100 metri, è prima in Italia per larghezza utile nella produzione del rotolo di cartoncino. Viene costruita dalla ditta Carcano di Maslianico che è costretta a modificare i suoi spazi per venire incontro alle richieste tecniche di Pino Cima, il fondatore della sede di Calolzio Corte. Siamo nel 1956, la famiglia Cima guarda al futuro e pensa a uno stabilimento nuovo e performante:  il risultato di questi investimenti è un’azienda tecnologicamente avanzatissima. Sono sempre di Pino Cima le intuizioni, in largo anticipo sui tempi, di utilizzare carta di riciclo come materia prima e di recuperare calore per la produzione di energia elettrica.

La macchina ha in sé tutti i segmenti di lavorazione tipici della carta o del cartone: nella Cassa D’afflusso si immette la pasta di carta, sulla Tela di formazione si elimina l’acqua in eccesso per formare il foglio di carta, che viene poi schiacciato nella Pressa, asciugato nella Seccheria, levigato e lucidato nella sezione di Calandratura e arrotolato grazie alla Bobina. Durante questa operazione si determinano le caratteristiche del prodotto finito, quali grammatura, speratura, spessore…

Ogni tipologia di carta richiede una diversa macchina con caratteristiche specifiche. Ecco perché anche in Cartiera dell’Adda, la continua è stata progettata e messa in opera con una stretta collaborazione tra il progettista e l’imprenditore che l’ha commissionata e che produce esclusivamente cartone e cartoncino riciclato.

Oggi la macchina continua della Cartiera dell’Adda ha subito tante trasformazioni e miglioramenti in questi 68 anni di attività, sempre al passo con i tempi e vanta addirittura una parte tecnologicamente molto sofisticata che è coperta da brevetto. Si tratta della sezione di formazione del foglio.

I fogli di cartone prodotti possono essere lunghi alcuni kilometri e la velocità di lavorazione può superare i 30 km all’ora.

Attualmente la macchina di Cartiera dell’Adda è in grado di produrre più di 25 tonnellate  di cartoncino ogni ora.

I primi 100 anni di ICP

I primi 100 anni di ICP

Cento anni.

Un secolo di storia, di impegno, di passione, di prospettiva. L’industria Cartaria Pieretti raggiunge, con il Gruppo Pba, un traguardo importante, testimoniando come, la lungimiranza e l’innovazione continua, possano fare la differenza in un progetto d’impresa. Oggi, Icp produce cartoncini riciclati ed è leader nel settore del tissue sui mercati nazionali e internazionali. Ma la strada per arrivare fino a qui è stata lunga, fatta di scelte, prove e cambiamenti.

L’inizio

Tutto inizia nel lontano 1924, con la fondazione della Fabbrica F.lli Pieretti che produce carta paglia in formati. In pochi anni, la società estende la sua produzione in stabilimenti a Bagni di Lucca, Marlia, Ghivizzano e Margarita di Cuneo (la prima attività al di fuori della Toscana). Purtroppo, durante la seconda guerra mondiale, si trova costretta a sospendere la sua attività per riprenderla nel periodo post-bellico nelle due cartiere di Marlia, in quella di Ghivizzano e in quella di Ponte all’Ania.

È il 1960 quando avviene la trasformazione con la produzione di carta in bobine per sacchetti e ondulati. Due anni dopo, con il fervore dell’espansione, viene costruito un nuovo stabilimento a Marlia per la produzione di carta ondulata. E, sempre a Marlia, uno stabilimento per la produzione di cartone ondulato per le scatole.

Nel 1973 viene inaugurato un nuovo reparto per la produzione di cartone ondulato in fogli nello stabilimento di Marlia. Il core business si è ormai spostato sulla produzione del cartone ondulato per applicazioni industriali. Un cambio di direzione che comporta anche una nuova ragione sociale e un’altra denominazione: da F.lli Pieretti, l’azienda diventa Ondulati Pieretti. Uno sviluppo di questo tipo richiede anche un maggior numero di risorse ed ecco che, in questo periodo, si arrivano a contare oltre 100 dipendenti.

Nel giro di due anni, Ondulati Pieretti rafforza il suo ruolo di produttore di cartone ondulato in fogli. Prima nello stabilimento di Marlia e poi in quello di Ghivizzano, inizia a produrre cartoncino per la fabbricazione di tubi ad uso industriale e per il settore igienico. Due strutture che ben presto vengono potenziate, optando invece per la cessione della divisione dedicata alla produzione del cartone ondulato. È il 1981 quando, anche nello stabilimento di Ghivizzano, inizia la produzione di cartoncino per uso industriale, composto da carta da macero e tagliato in strisce per la realizzazione di tubi e anime per il tissue.

La produzione di anime

La nuova fase inizia però nel 1990 quando l’ormai Industria Cartaria Pieretti (ICP), appare fortemente specializzata nel settore della produzione di cartoncini destinati alla fabbricazione di anime da supporto per rotoli igienici. IcP assume così un ruolo preminente sul mercato italiano. Nascono così importanti collaborazioni con produttori di macchinari, tubiere, al fine di produrre anime sempre più performanti in grado di rispondere alle esigenze del mercato.

Grazie all’attenzione alla qualità del prodotto, alle esigenze del cliente e al miglioramento costante, nel 1993, Icp partecipa alla prima edizione di Tissue World a Nizza. La fiera è di riferimento nel settore, a partire dalla quale inizia una nuova fase di espansione verso mercati europei e mondiali. Una presenza che fa coppia con quella del China Paper, nel 1995, alla prima fiera del Tissue di Pechino.

Il 1996 segna l’arrivo della seconda macchina continua e l’inaugurazione del nuovo impianto di cogenerazione da 5 megawatt. Il nuovo impianto è capace di consentire maggiore efficienza per la produzione di vapore ed energia nello stabilimento di Marlia, oltre a un importante miglioramento in termini di sostenibilità ambientale. Viene invece interrotta la produzione nello stabilimento di Ghivizzano.

Gli anni 90

L’installazione della seconda macchina continua, insieme al profondo rinnovamento aziendale avvenuto durante gli anni ’90, permettono così a Icp di espandere il proprio mercato anche al di fuori dei confini nazionali, arrivando a diventare leader nella produzione di cartoncino per anime.

Il percorso di Icp prosegue inarrestabile. Nel 2008, Toscotec, azienda del Gruppo Mennucci, premia Icp nell’ambito della terza edizione di “Tecnologia e Passione. Premio per l’innovazione 2008”, assegnato per aver installato con successo un sistema innovativo di pressatura del cartoncino.

Il bilancio, l’anno seguente, per gli 85 anni di attività dell’Industria Cartaria Pieretti, è straordinario, a partire dalle 140.000 tonnellate annue di produzione di cui il 45% esportate. Icp assume la leadership in Europa nella produzione di cartoncino destinato alla fabbricazione di anime da supporto per il tissue, ma continua il suo sviluppo con uno sguardo sempre attento all’ambiente. Avvia, infatti, un importante miglioramento dell’efficienza energetica grazie alla modernizzazione degli impianti, che consente anche un incremento della produttività.

È a questo punto che l’azienda decide di investire ulteriormente, costruendo un nuovo impianto di depurazione biologico all’avanguardia con l’obiettivo di ridurre il consumo specifico delle acque di processo. Intanto, la PM2, la macchina continua di avanzatissima concezione, viene ancor più modernizzata.

Sempre nel 2009, Icp partecipa a numerosi convegni e incontri del settore. Tra i più importanti: Tissue World Nice a marzo, Chipec Cina in aprile, Paper Arabia Dubai a ottobre, Paperex Dehli a dicembre.

Un anno ricco, intenso e proficuo in cui, non solo si raccolgono i frutti di un lungo percorso di successo, ma si continua a guardare avanti con determinazione e perspicacia.

Nel 2010, infatti, viene inaugurato il nuovo impianto di cogenerazione da 7,5 megawatt per la produzione di energia a vapore per tutto lo stabilimento. Il nuovo impianto garantisce anche una maggior salvaguardia dell’ambiente.

L’incontro con PBA

Valori, storia e obiettivi contribuiscono, nel 2018, alla decisione di unire Icp a Cartiere dell’Adda. Nasce così il più grande Gruppo europeo nella produzione di cartoncino riciclato per semilavorati industriali. Oggi Icp continua ad essere un’azienda in costante crescita ed evoluzione che punta alla qualità, all’innovazione e ha a cuore l’ambiente. Allo stesso tempo mantiene la grande vocazione internazionale, l’alta specializzazione e il know-how unico.

Con l’entrata nel Gruppo Pba, Icp si è aperta a nuovi mercati, rafforzando la propria posizione anche laddove era già presente, potenziando gli investimenti e ottimizzando i processi produttivi e organizzativi.

Oggi, di fronte a Icp, ci sono ancora tante nuove e straordinarie sfide, progetti da realizzare, obiettivi da perseguire e una squadra fatta di persone dall’immenso valore umano e professionale, senza cui, gran parte del lavoro, non sarebbe possibile.

Cento anni di storia rappresentano una meravigliosa e non comune tappa di un cammino che punta a diventare molto più lungo.

Questo è solo l’inizio.

Tecno Paper a Expoacotepac

Tecno Paper a Expoacotepac

Nei giorni 21, 22 e 23 febbraio scorsi Tecno Paper ha partecipato a Expoacotepac, il Congresso Internazionale che si svolge in Colombia da 25 anni. Il tema centrale dell’evento è stato l’Industria della pasta di legno, della carta e del cartone impegnata nella transizione energetica sostenibile, biosoluzioni e intelligenza artificiale.
Il congresso era suddiviso in due aree: una accademica, dove si sono avvicendati relatori internazionali sui temi dei nuovi sviluppi nell’industria della carta; e l’altra area dedicata all’esposizione di nuove attrezzature e prodotti del settore cartario.

Nella foto: Sonia Bernicchi e Paolo Baldaccini allo stand di Tecno Paper.