Il cuore di una cartiera è la macchina continua

Il cuore di una cartiera è la macchina continua

“Un mostro di tecnologia e velocita in cui vediamo entrare acqua sporca e uscire carta a rotoli.” Così un visitatore inesperto  descriverebbe  la macchina in attività. Descrivendo a parole, poi, non possiamo aggiungere il rumore che accompagna questa magia e che contribuisce ad amplificarne l’importanza.

La macchina continua è in funzione nelle cartiere dal 1800. È stata messa a punto in Olanda, storicamente, e poi si è evoluta negli anni diventando sempre più performante. Si chiama continua perché di solito è un impianto davvero imponente che funziona in modo ininterrotto e che tratta la pasta di carta, fino a farla diventare carta vera e propria. È dunque la macchina essenziale per ogni cartiera e ogni tipo di carta.

Cartiera dell’Adda custodisce nel cuore dello stabilimento una macchina continua definita  un gioiello. È esemplare nella produzione del cartone grigio. La macchina, lunga ben 100 metri, è prima in Italia per larghezza utile nella produzione del rotolo di cartoncino. Viene costruita dalla ditta Carcano di Maslianico che è costretta a modificare i suoi spazi per venire incontro alle richieste tecniche di Pino Cima, il fondatore della sede di Calolzio Corte. Siamo nel 1956, la famiglia Cima guarda al futuro e pensa a uno stabilimento nuovo e performante:  il risultato di questi investimenti è un’azienda tecnologicamente avanzatissima. Sono sempre di Pino Cima le intuizioni, in largo anticipo sui tempi, di utilizzare carta di riciclo come materia prima e di recuperare calore per la produzione di energia elettrica.

La macchina ha in sé tutti i segmenti di lavorazione tipici della carta o del cartone: nella Cassa D’afflusso si immette la pasta di carta, sulla Tela di formazione si elimina l’acqua in eccesso per formare il foglio di carta, che viene poi schiacciato nella Pressa, asciugato nella Seccheria, levigato e lucidato nella sezione di Calandratura e arrotolato grazie alla Bobina. Durante questa operazione si determinano le caratteristiche del prodotto finito, quali grammatura, speratura, spessore…

Ogni tipologia di carta richiede una diversa macchina con caratteristiche specifiche. Ecco perché anche in Cartiera dell’Adda, la continua è stata progettata e messa in opera con una stretta collaborazione tra il progettista e l’imprenditore che l’ha commissionata e che produce esclusivamente cartone e cartoncino riciclato.

Oggi la macchina continua della Cartiera dell’Adda ha subito tante trasformazioni e miglioramenti in questi 68 anni di attività, sempre al passo con i tempi e vanta addirittura una parte tecnologicamente molto sofisticata che è coperta da brevetto. Si tratta della sezione di formazione del foglio.

I fogli di cartone prodotti possono essere lunghi alcuni kilometri e la velocità di lavorazione può superare i 30 km all’ora.

Attualmente la macchina di Cartiera dell’Adda è in grado di produrre più di 25 tonnellate  di cartoncino ogni ora.

I primi 100 anni di ICP

I primi 100 anni di ICP

Cento anni.

Un secolo di storia, di impegno, di passione, di prospettiva. L’industria Cartaria Pieretti raggiunge, con il Gruppo Pba, un traguardo importante, testimoniando come, la lungimiranza e l’innovazione continua, possano fare la differenza in un progetto d’impresa. Oggi, Icp produce cartoncini riciclati ed è leader nel settore del tissue sui mercati nazionali e internazionali. Ma la strada per arrivare fino a qui è stata lunga, fatta di scelte, prove e cambiamenti.

L’inizio

Tutto inizia nel lontano 1924, con la fondazione della Fabbrica F.lli Pieretti che produce carta paglia in formati. In pochi anni, la società estende la sua produzione in stabilimenti a Bagni di Lucca, Marlia, Ghivizzano e Margarita di Cuneo (la prima attività al di fuori della Toscana). Purtroppo, durante la seconda guerra mondiale, si trova costretta a sospendere la sua attività per riprenderla nel periodo post-bellico nelle due cartiere di Marlia, in quella di Ghivizzano e in quella di Ponte all’Ania.

È il 1960 quando avviene la trasformazione con la produzione di carta in bobine per sacchetti e ondulati. Due anni dopo, con il fervore dell’espansione, viene costruito un nuovo stabilimento a Marlia per la produzione di carta ondulata. E, sempre a Marlia, uno stabilimento per la produzione di cartone ondulato per le scatole.

Nel 1973 viene inaugurato un nuovo reparto per la produzione di cartone ondulato in fogli nello stabilimento di Marlia. Il core business si è ormai spostato sulla produzione del cartone ondulato per applicazioni industriali. Un cambio di direzione che comporta anche una nuova ragione sociale e un’altra denominazione: da F.lli Pieretti, l’azienda diventa Ondulati Pieretti. Uno sviluppo di questo tipo richiede anche un maggior numero di risorse ed ecco che, in questo periodo, si arrivano a contare oltre 100 dipendenti.

Nel giro di due anni, Ondulati Pieretti rafforza il suo ruolo di produttore di cartone ondulato in fogli. Prima nello stabilimento di Marlia e poi in quello di Ghivizzano, inizia a produrre cartoncino per la fabbricazione di tubi ad uso industriale e per il settore igienico. Due strutture che ben presto vengono potenziate, optando invece per la cessione della divisione dedicata alla produzione del cartone ondulato. È il 1981 quando, anche nello stabilimento di Ghivizzano, inizia la produzione di cartoncino per uso industriale, composto da carta da macero e tagliato in strisce per la realizzazione di tubi e anime per il tissue.

La produzione di anime

La nuova fase inizia però nel 1990 quando l’ormai Industria Cartaria Pieretti (ICP), appare fortemente specializzata nel settore della produzione di cartoncini destinati alla fabbricazione di anime da supporto per rotoli igienici. IcP assume così un ruolo preminente sul mercato italiano. Nascono così importanti collaborazioni con produttori di macchinari, tubiere, al fine di produrre anime sempre più performanti in grado di rispondere alle esigenze del mercato.

Grazie all’attenzione alla qualità del prodotto, alle esigenze del cliente e al miglioramento costante, nel 1993, Icp partecipa alla prima edizione di Tissue World a Nizza. La fiera è di riferimento nel settore, a partire dalla quale inizia una nuova fase di espansione verso mercati europei e mondiali. Una presenza che fa coppia con quella del China Paper, nel 1995, alla prima fiera del Tissue di Pechino.

Il 1996 segna l’arrivo della seconda macchina continua e l’inaugurazione del nuovo impianto di cogenerazione da 5 megawatt. Il nuovo impianto è capace di consentire maggiore efficienza per la produzione di vapore ed energia nello stabilimento di Marlia, oltre a un importante miglioramento in termini di sostenibilità ambientale. Viene invece interrotta la produzione nello stabilimento di Ghivizzano.

Gli anni 90

L’installazione della seconda macchina continua, insieme al profondo rinnovamento aziendale avvenuto durante gli anni ’90, permettono così a Icp di espandere il proprio mercato anche al di fuori dei confini nazionali, arrivando a diventare leader nella produzione di cartoncino per anime.

Il percorso di Icp prosegue inarrestabile. Nel 2008, Toscotec, azienda del Gruppo Mennucci, premia Icp nell’ambito della terza edizione di “Tecnologia e Passione. Premio per l’innovazione 2008”, assegnato per aver installato con successo un sistema innovativo di pressatura del cartoncino.

Il bilancio, l’anno seguente, per gli 85 anni di attività dell’Industria Cartaria Pieretti, è straordinario, a partire dalle 140.000 tonnellate annue di produzione di cui il 45% esportate. Icp assume la leadership in Europa nella produzione di cartoncino destinato alla fabbricazione di anime da supporto per il tissue, ma continua il suo sviluppo con uno sguardo sempre attento all’ambiente. Avvia, infatti, un importante miglioramento dell’efficienza energetica grazie alla modernizzazione degli impianti, che consente anche un incremento della produttività.

È a questo punto che l’azienda decide di investire ulteriormente, costruendo un nuovo impianto di depurazione biologico all’avanguardia con l’obiettivo di ridurre il consumo specifico delle acque di processo. Intanto, la PM2, la macchina continua di avanzatissima concezione, viene ancor più modernizzata.

Sempre nel 2009, Icp partecipa a numerosi convegni e incontri del settore. Tra i più importanti: Tissue World Nice a marzo, Chipec Cina in aprile, Paper Arabia Dubai a ottobre, Paperex Dehli a dicembre.

Un anno ricco, intenso e proficuo in cui, non solo si raccolgono i frutti di un lungo percorso di successo, ma si continua a guardare avanti con determinazione e perspicacia.

Nel 2010, infatti, viene inaugurato il nuovo impianto di cogenerazione da 7,5 megawatt per la produzione di energia a vapore per tutto lo stabilimento. Il nuovo impianto garantisce anche una maggior salvaguardia dell’ambiente.

L’incontro con PBA

Valori, storia e obiettivi contribuiscono, nel 2018, alla decisione di unire Icp a Cartiere dell’Adda. Nasce così il più grande Gruppo europeo nella produzione di cartoncino riciclato per semilavorati industriali. Oggi Icp continua ad essere un’azienda in costante crescita ed evoluzione che punta alla qualità, all’innovazione e ha a cuore l’ambiente. Allo stesso tempo mantiene la grande vocazione internazionale, l’alta specializzazione e il know-how unico.

Con l’entrata nel Gruppo Pba, Icp si è aperta a nuovi mercati, rafforzando la propria posizione anche laddove era già presente, potenziando gli investimenti e ottimizzando i processi produttivi e organizzativi.

Oggi, di fronte a Icp, ci sono ancora tante nuove e straordinarie sfide, progetti da realizzare, obiettivi da perseguire e una squadra fatta di persone dall’immenso valore umano e professionale, senza cui, gran parte del lavoro, non sarebbe possibile.

Cento anni di storia rappresentano una meravigliosa e non comune tappa di un cammino che punta a diventare molto più lungo.

Questo è solo l’inizio.

Tecno Paper a Expoacotepac

Tecno Paper a Expoacotepac

Nei giorni 21, 22 e 23 febbraio scorsi Tecno Paper ha partecipato a Expoacotepac, il Congresso Internazionale che si svolge in Colombia da 25 anni. Il tema centrale dell’evento è stato l’Industria della pasta di legno, della carta e del cartone impegnata nella transizione energetica sostenibile, biosoluzioni e intelligenza artificiale.
Il congresso era suddiviso in due aree: una accademica, dove si sono avvicendati relatori internazionali sui temi dei nuovi sviluppi nell’industria della carta; e l’altra area dedicata all’esposizione di nuove attrezzature e prodotti del settore cartario.

Nella foto: Sonia Bernicchi e Paolo Baldaccini allo stand di Tecno Paper.

Torna Racconti di carta: il calendario 2024 del gruppo PBA realizzato dagli studenti del liceo artistico di Lucca

Torna Racconti di carta: il calendario 2024 del gruppo PBA realizzato dagli studenti del liceo artistico di Lucca

Sostenibilità, riuso creativo, fantasia, responsabilità e futuro. C’è tutto questo e molto di più nella realizzazione del calendario 2024 “Racconti di carta”: il progetto realizzato, anche per questo anno, con la collaborazione del Liceo Artistico Passaglia di Lucca per le aziende del nostro gruppo.  

Il progetto, accolto con grande interesse dagli studenti, ha come obiettivo quello di rendere i giovani sempre più attenti a ridurre gli sprechi non solo immaginando una nuova vita per tutto ciò che inizialmente può essere considerato uno scarto, ma anche imparando a trasformarlo in uno strumento eclettico per esprimere la propria vena artistica.

A partecipare alla realizzazione del calendario di quest’anno sono state diverse classi dell’istituto: la 3° E e la 3° F a indirizzo audiovisivo e multimediale, la la 3°D a indirizzo architettura e la 5° B e C a indirizzo figurativo che hanno sviluppato il progetto coordinati dai docenti Nadia CozziConsuelo Matteucci, Simona Nacci Simone Caldognetto.

Il lavoro da presentare consisteva nella realizzazione di tredici immagini che riprendessero il mondo delle fiabe, riprodotte esclusivamente mediante l’utilizzo di carta riciclata e corredate da un titolo pertinente.

Una grande opportunità che si è conclusa con la premiazione dei ragazzi della classe 3°F. Il loro calendario è stato realizzato con particolare creatività, estro, originalità e inventiva. La scelta è sopraggiunta anche con il supporto dei docenti interessati, sebbene, gli studenti di tutte le classi che hanno partecipato, abbiano concluso il progetto dimostrando grande impegno e ottime capacità artistiche.

PBA ha premiato i vincitori con un buono da spendere per l’acquisto di materiale scolastico. A consegnarlo sono stati Roberto Severini e Sonia Bernicchi.

Ecco i nomi dei premiati e i relativi progetti. Gennaio: La regina delle nevi – The Snow Queen, di Francesco Sirio Bertuccelli e Massimo PieriniFebbraio: La bella addormentata – Sleeping Beauty, di Asia Madda e Emi Scatena. Marzo: Pollicino – Little Thumb, di Nathaniel Sena. Aprile: Biancaneve – Snow White, di Andrea Puccioni e Ludovica Sodini. Maggio: Cappuccetto rosso – Little Red riding hood, di Matteo Giusti e Niccolò Lupi. Giugno: I tre porcellini – The Three Little Pigs, di Saida Casotti e Francesca GemignaniLuglio: La Sirenetta – The Little Mermaid, di Giulia Grifoni. Agosto: Raperonzolo – Rapunzel, di Diego Feira ChiosCalabrese Giona. Settembre: Il brutto anatroccolo – The Ugly Duckling, di Martina di Cesare e Eleonora StellaOttobre: Hansel e Gretel – Hansel and Gretel, di Filippo Stroscio, Giada Lo Bue e Amanda Mencarini. Novembre: Cenerentola – Cinderella, di Sofia Giusti e Emmanuel BenvenutiDicembre: Lo Schiaccianoci – The Nutcracker di Elia Bondi e Chiara Giannino.

La squadra dei meccanici di Cartiera dell’Adda: i punti di forza

La squadra dei meccanici di Cartiera dell'Adda: i punti di forza

Incontriamo di nuovo la squadra dei meccanici di Cartiera dell’Adda che, il 9 aprile 2022, aveva partecipato ad un corso sull’ottimizzazione del metodo di lavoro, partendo dalla riorganizzazione degli spazi riservati all’officina. L’applicazione e l’assimilazione delle regole basilari era avvenuta goliardicamente in lingua bergamasca e la parola d’ordine “Riduzione degli sprechi” era diventata TÉGN A MÀN (risparmiare).

Il miglioramento dello spazio lavorativo è in continuo divenire ed i cambiamenti sono ben visibili: postazioni ordinate ed organizzate, pannellature divisorie nuove e uno spazio conviviale sempre più curato e accessoriato. Tutto questo a favore non solo della resa lavorativa, ma anche del miglioramento della qualità di vita di chi usufruisce di questi ambienti.

La bravura dei componenti di questo team viene testata ogni giorno, ma noi vogliamo raccontarne l’efficienza tracciando i loro punti di forza.

INTERVENTI PROGRAMMATI: è un aspetto cruciale per la manutenzione preventiva. Attuare un piano di manutenzione significa evitare guasti costosi e migliorare la durata degli apparecchi/impianti.

ORGANIZZAZIONE: la capacità di organizzare il lavoro e la gestione del tempo è fondamentale per una pianificazione efficiente che contribuisce a ridurre i tempi di inattività, a migliorare l’efficienza complessiva, a garantire interventi mirati e presenza costante del personale in caso di emergenza.

CONDIVISIONE DELLE RESPONSABILITÀ: suddivisione dei compiti in base alle competenze per ridurre il carico di lavoro individuale e per promuovere uno sviluppo più equilibrato del progetto.

CONCENTRAZIONE: la precisione è cruciale nella riparazione e nella manutenzione dei macchinari, ma la capacità di concentrarsi è indispensabile anche per evitare errori di valutazione che possono essere causa di gravi infortuni.

COMUNICAZIONE, MOTIVAZIONE E SUPPORTO: la comunicazione aperta e continua attraverso un dialogo costante tra tutti i membri del team, permette di risolvere al meglio i problemi e garantisce che tutti siano allineati. Il supporto reciproco e la condivisione creano un ambiente in cui ognuno si sente valorizzato.

FLESSIBILITÀ E ADATTABILITÀ: la maggior parte degli interventi sono legati ad imprevisti ed essere flessibili è un’abilità preziosa per una risoluzione rapida dei problemi.

CAPACITÀ DI LAVORARE IN TEAM: la collaborazione tra colleghi è essenziale per affrontare le sfide e completare progetti con successo. Per aumentare la coesione del gruppo, il valore aggiunto è anche il ritrovarsi al di fuori del lavoro, le cene con le rispettive famiglie, le battute di caccia o le corse con in i go-kart.

Ciò che alimenta, motiva e accomuna tutti i 9 componenti della squadra, sono il grande affiatamento e tanta PASSIONE!

Uno speciale Open Day per Cartiera dell’Adda che apre ai dipendenti e alle loro famiglie

Uno speciale Open Day per Cartiera dell’Adda che apre ai dipendenti e alle loro famiglie

Un Open day dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie e una speciale inaugurazione per festeggiare la realizzazione del nuovo ingresso alla cartiera. Sono questi i due grandi temi al centro dell’evento organizzato da Cartiera dell’Adda sabato 18 novembre e domenica 19 novembre con un doppio appuntamento nel segno del territorio, della comunità e dei lavoratori.

Tre capisaldi che fanno parte della mission di Cartiera dell’Adda e del gruppo Pba che, ogni giorno, operano secondo principi di inclusione e sostenibilità: un impegno che si concretizza in diverse iniziative e progetti.

Proprio questa attenzione ha spinto l’azienda a realizzare un nuovo ingresso alla cartiera inaugurato sabato 18 novembre alla presenza delle autorità e delle associazioni locali. Un cambiamento importante non solo per il valore industriale che riveste, ma anche perché è in grado di minimizzare l’impatto sull’intera area, eliminando il passaggio dei mezzi pesanti dalla zona residenziale.

Una decisione presa per salvaguardare l’ambiente e le persone che lavorano e vivono intorno a Cartiera dell’Adda – afferma Piero De Lazzari – e che si inserisce in una serie di investimenti a favore del territorio in cui l’azienda sorge. Tra questi, il nuovo CPI, il miglioramento dello stabilimento, il rinnovamento dell’area macero e altri progetti ancora in via di realizzazione. La nostra attenzione alle questioni sociali ed ecologiche non è solo retorica, ma si traduce in azioni concrete. Questo è uno dei tanti risultati di squadra e siamo profondamente grati a tutti coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione”.

Un risultato “di squadra” – come sostiene De Lazzari – ma anche “per la squadra” perché nelle scelte tecnologiche e strutturali che l’azienda adotta, giocano sempre un ruolo fondamentale i lavoratori, la loro tutela, il loro benessere e l’accoglienza. Ecco perché, Cartiera dell’Adda ha voluto organizzare un Open Day che coinvolgesse i dipendenti e le loro famiglie. Un’occasione per mostrare a queste ultime l’ambiente dove i propri cari trascorrono diverse ore al giorno, favorire la socializzazione tra i colleghi e i loro parenti e rinforzare quella rete di relazioni sane e positive tra le persone e l’azienda, a cui Cartiera dell’Adda tiene particolarmente.

Dopo l’inaugurazione della mattina, la giornata di sabato è proseguita nel pomeriggio con lo speciale Open Day, replicato anche la domenica mattina, proprio per permettere a tutti i dipendenti di partecipare, garantendo più turni.

Sia sabato che domenica, per intrattenere i più piccoli, è stato organizzato anche un laboratorio per bambini a cura della scrittrice Lodovica Cima, dove sono stati consegnati alcuni gadget come matite colorate e blocchi per disegnare.

Un evento ricco e importante che Cartiera dell’Adda ha fortemente voluto e in cui crede particolarmente che, chissà, in futuro, potrebbe anche diventare un appuntamento fisso annuale. 

Il 511 Racing Team: un’intervista a tre per conoscere più da vicino il team sostenuto da Cartiera dell’Adda e icP

il 511 Racing Team sostenuto da Cartiera dell’Adda e icP

Due pilote e una team manager: un’intervista a tre per conoscere più da vicino il 511 Racing Team, sostenuto da Cartiera dell’Adda e icP, che ha uno staff tutto al femminile e gareggia anche nel campionato maschile.

Raccontateci un po’ di voi, come vi siete avvicinate a questo sport?

C’è qualcuno a cui dovete questa passione?

BEATRIZ Fin da piccola mi sono sempre piaciute molto le moto e grazie ai miei genitori ho potuto avvicinarmi a questo sport. Devo la mia passione alla mia famiglia, in particolare a mio padre.

SARAHo iniziato questo sport grazie a mio padre, grande appassionato di moto. Per la festa de “Los Reyos” (Epifania) mi hanno regalato una piccola moto da cross, così tutti i fine settimana ho iniziato a girare in moto insieme a mio padre.

VALENTINADa ex ciclista professionista la mia passione è sempre stato il ciclismo. L’interesse per l’Ingegneria e la meccanica mi hanno portata ad avvicinarmi al motorsport, e anche al movimento che genera intorno a sé.

Questa mia passione non la devo a nessuno in particolare. Il mio motto è “lo sport come stile di vita” ed è proprio per questo che pian piano la passione è maturata dentro di me, ma pur sempre di due ruote parliamo! C’è però da dire che, durante gli allenamenti in bici, si univa al mio gruppo qualche pilota. Infatti, è fondamentale per loro pedalare per mantenere la forma fisica stimolando anche l’equilibrio nella guida. Pian piano mi sono lasciata coinvolgere sui circuiti.

Quali sono le difficoltà che riscontrate in un ambiente che è molto al “maschile”?

BEATRIZ  Le difficoltà sono fisiche rispetto alle moto con più potenza.

SARA Non posso dire di aver vissuto una brutta esperienza, in pista mi sono sentita accolta e mi hanno sempre voluto tutti bene. C’è da dire che in questo mondo in quanto donna, devi sempre dimostrare un po’ di più per farti notare, ma non è stata sicuramente un’esperienza negativa.

VALENTINA La nascita di questo progetto all’interno di un settore ancora oggi per lo più caratterizzato da presenza maschile, è per noi una sfida. Fin dall’inizio abbiamo dovuto lavorare duramente e a testa bassa, eravamo convinte che sarebbe servito il lavoro di squadra e i primi risultati per poter affermare l’esistenza di un team al femminile che può coesistere in questo mondo.

Quando avete deciso che questa sarebbe stata la vostra professione?

BEATRIZ Da quando sono salita in moto per la prima volta.

SARA Direi che non ho ancora deciso quale sarà la mia professione, faccio questo da quando avevo 8 anni, mi sono dovuta fermare due volte per vari motivi, ma l’ho sempre fatto per passione, oltre alle tante altre cose che sto facendo. Al momento rimane una passione perché ho bisogno di lavorare per mantenermi.

VALENTINA Inconsapevolmente queste sono scelte che nascono da piccola e pian piano si trasformano fino a diventare realtà concrete.

C’è qualcosa a cui avete dovuto rinunciare?

BEATRIZ Ho sempre cercato di combinare tutto con il mio sport. Ma è vero che uscire a prendere un caffè con i miei amici mi è costato molto a causa dei miei impegni, motivo per cui ho dovuto rinunciare alla mia vita sociale.

SARA Rinunce direi di no, quando ero più piccola ed i miei amici decidevano di uscire a fare serata io preferivo andare in pista ad allenarmi, quindi non l’ho mai vissuta come una rinuncia. Poi alla fine sono scelte che si fanno, ma è anche una questione di organizzazione, se si vuole davvero si riesce a far conciliare tutto.

VALENTINA A molte cose, forse troppe da raccontare, ma sono scelte dettate dalla consapevolezza che per ottenere grandi risultati bisogna affrontare sacrifici.

Il ricordo più bello e quello più brutto della vostra carriera

BEATRIZ Il più bello è stato quando sono stata proclamata campione d’Europa, i momenti più brutti sono sempre gli infortuni.

SARA Il ricordo più bello è legato al circuito di Montmeló a Barcellona, in cui ho vinto una gara interamente sotto la pioggia, non ricordo l’anno ma ricordo la grandissima emozione. I ricordi più brutti sono due: le due volte in cui ho smesso di correre. La prima a causa di un infortunio, e mio padre non voleva più farmi gareggiare; la seconda invece perché non avevo un progetto che ritenevo valido e per questo ho scelto di rimanere ferma un anno.

VALENTINA – Il successo di squadra è in cima alla classifica delle cose belle da ricordare. La vittoria non è mai del singolo ma di tutte. Il momento più brutto, oltre agli attimi di suspence durante le cadute, è stato il secondo posto nella classifica generale l’anno scorso di Sara Sanchez. Ad ogni modo, siamo riuscite a trasformare l’accaduto in una vittoria. E’ bastato guardare a quello che eravamo riuscite ad ottenere in un anno dalla nascita di questo straordinario progetto!

Cosa consigliereste a chi si appassiona a questo sport?

BEATRIZ Di non mollare mai perché è uno sport molto bello.

SARA Il mio consiglio è di seguire il proprio cuore. Sappiamo che non ci sono molte ragazze in questo sport, quindi è difficile individuare un esempio da seguire. Però il fatto che non esista un Valentino Rossi in versione femminile non significa che una ragazza non possa aspirare ad essere Valentino Rossi! Può farlo, basta seguire il cuore e se si ha la famiglia al proprio fianco io direi: “Vai, vai e divertiti! Il resto viene da solo”.

VALENTINA Il consiglio è di non dimenticare che ci vuole molta dedizione per il lavoro di squadra. Perché ogni singolo elemento del team è indispensabile e i rapporti umani vanno coltivati!

Cosa vi augurate per il futuro? Un augurio per la vita privata e uno per quella professionale!

BEATRIZPer quanto riguarda le moto, vorrei diventare Campionessa della Coppa del mondo femminile; in termini di lavoro, vorrei lavorare come avvocato per una grande multinazionale.

SARA – Nell’ambito delle moto non saprei. Sto vivendo giorno dopo giorno perché si parla di mondiale, ma è ancora tutto incerto, non so quale sarà l’obiettivo per il 2024. Per il mio futuro professionale, invece sto studiando e spero di riuscire ad esercitare una professione attinente ai miei studi. Ancora meglio, se sarà in ambito sportivo motociclistico!

VALENTINA Non si svela per scaramanzia quello per la vita privata, ma so che il futuro riserverà al 511 Racing Team tante tante soddisfazioni professionali! Siamo già sulla buona strada… quella che probabilmente ci vedrà protagoniste in un Campionato di carattere mondiale.

Un pregio e un difetto delle due colleghe.

BEATRIZ Non trovo difetti, penso che siamo una grande squadra e sono molto felice di lavorare con loro.

SARA Non delle mie colleghe, parlo dei miei. Il mio difetto è quello di rimandare le cose, aspetto sempre l’ultimo momento per farle. Invece il mio pregio è che se mi metto in testa un obiettivo lavoro tantissimo fin quando non ottengo il risultato che mi ero prefissata.

VALENTINA Potrei scrivere un libro! Se devo scegliere il pregio, evidenzio il grande impegno al lavoro. Per il difetto invece, forse è che tutte crediamo troppo che i risultati valgano più di mille parole. Invece già raccontare al mondo, e con orgoglio, la strada che abbiamo percorso per ottenerli, può dare forza al vero significato di questo progetto “Riconoscere e valorizzare il talento delle donne nel motorsport”. 

icP tra gli sponsor del Conservatorio Boccherini di Lucca

icP tra gli sponsor del Conservatorio Boccherini di Lucca

Boccherini News è una nuova rubrica ideata dalla televisione di Lucca, Noi Tv. La trasmissione, supportata da icP, nasce per raccontare lo studio, l’impegno e la passione dei tanti giovani talenti che studiano presso l’Istituto Musicale Boccherini. Tra l’altro l’istituto lucchese è diventato a inizio anno Conservatorio di Stato.

Le puntate sono strutturate un po’ nel format di “Amici”, la fortunata trasmissione televisiva delle reti Mediaset. E vanno in onda la domenica sera (e in replica il lunedì). Costituiscono così un modo diverso e originale per far conoscere la vita degli studenti e dei loro insegnanti e per parlare delle loro aspirazioni, del loro amore per la musica e delle difficoltà che incontrano ogni giorno.

Per maggiori info e per vedere le repliche passate: https://www.noitv.it/programma/boccherini-news/

Cartiera dell’Adda di nuovo a sostegno del progetto Cuore In Forma

Di nuovo a sostegno del progetto Cuore In Forma

Ancora una volta abbiamo sostenuto il progetto CUORE IN FORMA, contribuendo alla posa di uno dei tre defibrillatori in prossimità del Plesso scolastico della zona di Sala a Calolziocorte, a Lecco. Quindi, dopo Cisano Bergamasco, è stata la volta del comune di Calolziocorte. Qui sono stati infatti installati i nuovi defibrillatori. E come unico sponsor, Cartiera dell’Adda ha contribuito alla posa di una colonnina in prossimità proprio di una scuola di Calolziocorte. Grazie al prezioso contributo, Italian Medical System si è occupato del posizionamento e penserà alla manutenzione sia del macchinario sia della colonnina che lo contiene. Inoltre, penserà alla formazione di operatori scelti dall’ente comunale e di 8 dipendenti di cartiera.

Sabato 29 aprile scorso, durante la cerimonia inaugurale dell’installazione di 3 nuovi defibrillatori, l’Amministrazione comunale ha ringraziato tutti gli imprenditori che hanno dato il proprio contributo e permesso l’acquisto dei dispositivi e il miglioramento della salute e della sicurezza di tutti.
A ritirare l’attestato di sostenitore è stato per noi Amos Stucchi che si occupa della sicurezza sul lavoro in Cartiera dell’Adda.

icP sponsor della musica lirica

icP sponsor della musica lirica

icP è sponsor della musica lirica. L’azienda ha infatti sostenuto il progetto del produttore musicale Tony Labriola promuovendo così il talento lucchese Giovanni Parenti. Labriola ha infatti scelto il giovane tenore lucchese per girare un videoclip con Le Dolce Vita. Il famoso trio pop lirico, che si esibisce in tutto il mondo, ha recentemente pubblicato il singolo “Ave Maria della pace” con la partecipazione di Papa Francesco. Ha inoltre rieditato la canzone “Quando Quando Quando” voluta da Tony Renis, in occasione dei 60 anni dall’uscita sul mercato del brano.
Il video verrà girato a Lucca e sarà poi presentato nelle sedi Tv e Radio Locali e Nazionali.