Torna Racconti di carta: il calendario 2024 del gruppo PBA realizzato dagli studenti del liceo artistico di Lucca

Torna Racconti di carta: il calendario 2024 del gruppo PBA realizzato dagli studenti del liceo artistico di Lucca

Sostenibilità, riuso creativo, fantasia, responsabilità e futuro. C’è tutto questo e molto di più nella realizzazione del calendario 2024 “Racconti di carta”: il progetto realizzato, anche per questo anno, con la collaborazione del Liceo Artistico Passaglia di Lucca per le aziende del nostro gruppo.  

Il progetto, accolto con grande interesse dagli studenti, ha come obiettivo quello di rendere i giovani sempre più attenti a ridurre gli sprechi non solo immaginando una nuova vita per tutto ciò che inizialmente può essere considerato uno scarto, ma anche imparando a trasformarlo in uno strumento eclettico per esprimere la propria vena artistica.

A partecipare alla realizzazione del calendario di quest’anno sono state diverse classi dell’istituto: la 3° E e la 3° F a indirizzo audiovisivo e multimediale, la la 3°D a indirizzo architettura e la 5° B e C a indirizzo figurativo che hanno sviluppato il progetto coordinati dai docenti Nadia CozziConsuelo Matteucci, Simona Nacci Simone Caldognetto.

Il lavoro da presentare consisteva nella realizzazione di tredici immagini che riprendessero il mondo delle fiabe, riprodotte esclusivamente mediante l’utilizzo di carta riciclata e corredate da un titolo pertinente.

Una grande opportunità che si è conclusa con la premiazione dei ragazzi della classe 3°F. Il loro calendario è stato realizzato con particolare creatività, estro, originalità e inventiva. La scelta è sopraggiunta anche con il supporto dei docenti interessati, sebbene, gli studenti di tutte le classi che hanno partecipato, abbiano concluso il progetto dimostrando grande impegno e ottime capacità artistiche.

PBA ha premiato i vincitori con un buono da spendere per l’acquisto di materiale scolastico. A consegnarlo sono stati Roberto Severini e Sonia Bernicchi.

Ecco i nomi dei premiati e i relativi progetti. Gennaio: La regina delle nevi – The Snow Queen, di Francesco Sirio Bertuccelli e Massimo PieriniFebbraio: La bella addormentata – Sleeping Beauty, di Asia Madda e Emi Scatena. Marzo: Pollicino – Little Thumb, di Nathaniel Sena. Aprile: Biancaneve – Snow White, di Andrea Puccioni e Ludovica Sodini. Maggio: Cappuccetto rosso – Little Red riding hood, di Matteo Giusti e Niccolò Lupi. Giugno: I tre porcellini – The Three Little Pigs, di Saida Casotti e Francesca GemignaniLuglio: La Sirenetta – The Little Mermaid, di Giulia Grifoni. Agosto: Raperonzolo – Rapunzel, di Diego Feira ChiosCalabrese Giona. Settembre: Il brutto anatroccolo – The Ugly Duckling, di Martina di Cesare e Eleonora StellaOttobre: Hansel e Gretel – Hansel and Gretel, di Filippo Stroscio, Giada Lo Bue e Amanda Mencarini. Novembre: Cenerentola – Cinderella, di Sofia Giusti e Emmanuel BenvenutiDicembre: Lo Schiaccianoci – The Nutcracker di Elia Bondi e Chiara Giannino.

Uno speciale Open Day per Cartiera dell’Adda che apre ai dipendenti e alle loro famiglie

Uno speciale Open Day per Cartiera dell’Adda che apre ai dipendenti e alle loro famiglie

Un Open day dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie e una speciale inaugurazione per festeggiare la realizzazione del nuovo ingresso alla cartiera. Sono questi i due grandi temi al centro dell’evento organizzato da Cartiera dell’Adda sabato 18 novembre e domenica 19 novembre con un doppio appuntamento nel segno del territorio, della comunità e dei lavoratori.

Tre capisaldi che fanno parte della mission di Cartiera dell’Adda e del gruppo Pba che, ogni giorno, operano secondo principi di inclusione e sostenibilità: un impegno che si concretizza in diverse iniziative e progetti.

Proprio questa attenzione ha spinto l’azienda a realizzare un nuovo ingresso alla cartiera inaugurato sabato 18 novembre alla presenza delle autorità e delle associazioni locali. Un cambiamento importante non solo per il valore industriale che riveste, ma anche perché è in grado di minimizzare l’impatto sull’intera area, eliminando il passaggio dei mezzi pesanti dalla zona residenziale.

Una decisione presa per salvaguardare l’ambiente e le persone che lavorano e vivono intorno a Cartiera dell’Adda – afferma Piero De Lazzari – e che si inserisce in una serie di investimenti a favore del territorio in cui l’azienda sorge. Tra questi, il nuovo CPI, il miglioramento dello stabilimento, il rinnovamento dell’area macero e altri progetti ancora in via di realizzazione. La nostra attenzione alle questioni sociali ed ecologiche non è solo retorica, ma si traduce in azioni concrete. Questo è uno dei tanti risultati di squadra e siamo profondamente grati a tutti coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione”.

Un risultato “di squadra” – come sostiene De Lazzari – ma anche “per la squadra” perché nelle scelte tecnologiche e strutturali che l’azienda adotta, giocano sempre un ruolo fondamentale i lavoratori, la loro tutela, il loro benessere e l’accoglienza. Ecco perché, Cartiera dell’Adda ha voluto organizzare un Open Day che coinvolgesse i dipendenti e le loro famiglie. Un’occasione per mostrare a queste ultime l’ambiente dove i propri cari trascorrono diverse ore al giorno, favorire la socializzazione tra i colleghi e i loro parenti e rinforzare quella rete di relazioni sane e positive tra le persone e l’azienda, a cui Cartiera dell’Adda tiene particolarmente.

Dopo l’inaugurazione della mattina, la giornata di sabato è proseguita nel pomeriggio con lo speciale Open Day, replicato anche la domenica mattina, proprio per permettere a tutti i dipendenti di partecipare, garantendo più turni.

Sia sabato che domenica, per intrattenere i più piccoli, è stato organizzato anche un laboratorio per bambini a cura della scrittrice Lodovica Cima, dove sono stati consegnati alcuni gadget come matite colorate e blocchi per disegnare.

Un evento ricco e importante che Cartiera dell’Adda ha fortemente voluto e in cui crede particolarmente che, chissà, in futuro, potrebbe anche diventare un appuntamento fisso annuale. 

Cartiera dell’Adda di nuovo a sostegno del progetto Cuore In Forma

Di nuovo a sostegno del progetto Cuore In Forma

Ancora una volta abbiamo sostenuto il progetto CUORE IN FORMA, contribuendo alla posa di uno dei tre defibrillatori in prossimità del Plesso scolastico della zona di Sala a Calolziocorte, a Lecco. Quindi, dopo Cisano Bergamasco, è stata la volta del comune di Calolziocorte. Qui sono stati infatti installati i nuovi defibrillatori. E come unico sponsor, Cartiera dell’Adda ha contribuito alla posa di una colonnina in prossimità proprio di una scuola di Calolziocorte. Grazie al prezioso contributo, Italian Medical System si è occupato del posizionamento e penserà alla manutenzione sia del macchinario sia della colonnina che lo contiene. Inoltre, penserà alla formazione di operatori scelti dall’ente comunale e di 8 dipendenti di cartiera.

Sabato 29 aprile scorso, durante la cerimonia inaugurale dell’installazione di 3 nuovi defibrillatori, l’Amministrazione comunale ha ringraziato tutti gli imprenditori che hanno dato il proprio contributo e permesso l’acquisto dei dispositivi e il miglioramento della salute e della sicurezza di tutti.
A ritirare l’attestato di sostenitore è stato per noi Amos Stucchi che si occupa della sicurezza sul lavoro in Cartiera dell’Adda.

La città ideale disegnata su carta di Cartiera dell’Adda

La città ideale disegnata su carta di Cartiera dell'Adda

La città ideale dei ragazzi del territorio di Lecco è stata disegnata su carta di Cartiera dell’Adda. In occasione della settimana della Cultura, infatti, che ha visto come Capitali Bergamo e Brescia, anche l’Unità Pastorale delle Parrocchie di Calolzio, Foppenico e Sala hanno strutturato un progetto. Il contenuto era in linea con il tema “Nella Città di Tutti”: “Disegna la tua città ideale” – Natura, arte, fede e incontro al Santuario del Lavello. I giovani del territorio, e in particolare i ragazzi/bambini dei tre oratori, hanno partecipato a numerose attività laboratoriali. L’obiettivo era quello di farli sentire protagonisti alimentano in loro lo spirito comunitario attraverso la bellezza di vivere e condividere spazi, idee e creatività. Sabato 15 aprile i gruppi della catechesi delle tre parrocchie, muniti di pennarelli colorati, hanno raggiunto il Lavello.

Lungo il viale alberato (nella zona dedicata al mercato cittadino) hanno poi disegnato la loro città ideale. I piccoli artisti hanno realizzato le loro opere d’arte su 3 bobine di carta di Cartiera dell’Adda, da 20 metri l’una. Hanno partecipato al progetto anche i ragazzi dello SFA di Artimedia e dell’Associazione “Lo Specchio”. Le gigantesche “Opere d’arte comunitarie” erano esposte attorno al colonnato del Chiostro maggiore del Convento del Lavello. E sono rimaste esposte per tutta la settimana dal 15 al 23 aprile.

Una nuova auto per le persone svantaggiate

Una nuova auto per le persone svantaggiate

Una nuova auto per le persone svantaggiate. Siamo infatti tra gli sponsor dell’acquisto di una Fiat 500 L, destinata a garantire una soluzione di mobilità alle persone fisicamente svantaggiate o fragili del Comune di Olginate. L’iniziativa è partita grazie alla collaborazione tra l’amministrazione locale e la Cooperativa Astra di Cinisello Balsamo. E in particolar grazie agli operatori del settore Servizi sociali e ai volontari che si fanno carico quotidianamente delle loro necessità, spesso raggiungendole a domicilio. 

L’auto è in comodato d’uso per un periodo di quattro anni. Al progetto di acquisto hanno contributo diverse imprese del territorio, inclusa Cartiera dell’Adda.

Per maggiori info https://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=74928&origine=1&t=Olginate%3A+consegnata+grazie+agli+sponsor+la+nuova+auto+per+i+Servizi+sociali

Il filo biancorosso che lega il Basket Le Mura e icP

Il filo biancorosso che lega il Basket Le Mura e icP

Intervista alla capitana della squadra Maria Miccoli

Entusiasmo, grinta e passione. C’è tutto questo nelle parole di Maria Miccoli, da oltre due anni capitana del Basket Le Mura, la squadra di basket femminile che quest’anno, Industria Cartaria Pieretti ha deciso con orgoglio di sponsorizzare. I valori che per eccellenza identificano lo sport, come l’impegno, la collaborazione, la costanza, l’etica, la motivazione e la determinazione per raggiungere un risultato, del resto, sono molto vicini a quelli dell’azienda che sa guardare con fiducia alle future sfide da giocare.

Ecco quello che lega con un “filo biancorosso”, come il colore della maglia che veste Maria, il Basket Le Mura a Industria Cartaria Pieretti e che emerge chiaramente da questa intervista.

Perché in fondo, si può scendere in campo in tanti modi diversi… che sia sul parquet per andare a canestro e segnare il punto decisivo o attraverso scelte d’impresa per mantenere alta la qualità con attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, ognuno gioca la sua grande partita. Al centro stanno la passione per il proprio lavoro, il desiderio di raggiungere gli obiettivi, la cura nel migliorarsi sempre, l’intenzione di creare un ambiente sano in cui ognuno possa esprimersi al meglio e, tramite il proprio contributo, possa ottimizzare gli sforzi e gioire per il risultato comune. Tutto questo è lo spirito di una squadra come il Basket Le Mura, ma anche di un team solido e proattivo come quello di Industria Cartaria Pieretti.

Maria, raccontaci un po’ di te. Da quanto tempo giochi a pallacanestro?

Ho iniziato da giovanissima con mia sorella gemella. Avevo solo 4 anni e ho continuato fino ai 19 nella squadra della mia città natale, Trieste. Quando la società ha riscontrato dei problemi ho capito di dovermi spostare e ho iniziato a trasferirmi un po’ in giro per l’Italia: questo è il quarto anno che gioco a Lucca.

A chi devi la passione per questo sport?

Vengo da una famiglia di sportivi. Ho avuto due zii che giocavano a pallacanestro mentre i miei genitori hanno sempre praticato altro: canottaggio e pallavolo.

C’è da dire però che ho condiviso questa passione con mia sorella gemella. Fino ai 19 anni abbiamo giocato assieme, poi lei si è concentrata più sullo studio e sul lavoro, ha fatto qualche anno in serie B e adesso è tornata in A2 a Trieste. A differenza di mio fratello che si è cimentato un po’ in tutti gli sport, io e mia sorella abbiamo provato il basket e ci è subito piaciuto molto.

Personalmente preferisco gli sport di squadra a quelli individuali: credo infatti che il gruppo abbia un grande valore. Siamo cresciute in una bella squadra di amiche. Negli anni, giocare e lavorare all’interno di un team ti arricchisce molto personalmente. Può essere difficile da un lato, ma dall’altro ti regala tante cose positive.

Cosa consiglieresti a chi si appassiona allo sport in generale?

Credo che il mio segreto per riuscire, dopo tanti anni, a restare nell’ambiente sia stato il volermi dedicare a più attività diverse, almeno finché ho potuto: impegnarmi a scuola, mantenere amicizie che non fossero per forza legate al basket, in modo tale da non far diventare lo sport il fulcro di tutta la mia esistenza. Poi, ovviamente, è arrivata un’età in cui ho dovuto fare delle scelte, ma il mio consiglio è quello di non focalizzarsi subito su una cosa: provare a mantenere aperte tante strade e saper gestire diversi ambiti.

Quand’è che alla fine hai deciso di mollare il resto e fare del basket una professione?

Finché sono rimasta a casa, a Trieste, non ho mai pensato che il basket potesse portarmi a girare l’Italia. Tra l’altro, usavo il compenso per continuare gli studi universitari. Lo sport era prima di tutto una passione che vivevo come professione. Quando poi ci ho riflettuto, ho capito però che non avrei mai potuto smettere di giocare.

C’è qualcosa a cui hai dovuto rinunciare?

Il fatto di dover vivere lontana da casa ti porta a rinunciare a tanti aspetti, come passare del tempo con la tua famiglia o con gli amici di una vita. Sacrifici che però non mi hanno mai pesato così tanto da rinunciare al basket. Poi è ovvio che, come in tutti gli sport, se vuoi fare bene, devi avere uno stile di vita di un certo tipo, curare l’alimentazione e il riposo… insomma, adottare una serie di comportamenti che fanno la differenza.

Per un periodo hai giocato a Lucca, poi ti sei allontanata e sei tornata. Com’è la tua esperienza a Lucca?

Sì, ho giocato qui l’anno dello Scudetto di Lucca e poi sono andata via per tre anni, durante i quali ho giocato un anno a Ragusa e due a Vigarano, vicino Ferrara. Post Covid, sono tornata a Lucca. Lucca è la seconda città nel mio cuore, prima c’è ovviamente Trieste. Adoro le cittadine non troppo grandi e qui c’è tutto a portata di mano: la montagna, il mare, la vicinanza con Firenze, il verde… insomma, a Lucca si vive proprio bene.

Se dovessi trovare un difetto a questa città?

Posso trovare un difetto personale. Sono lontana da casa e, a livello di trasporti, non è ben collegata quindi spesso fatico a tornare a Trieste. Anzi, se devo dire, torno davvero poco. Non abbiamo molti giorni liberi consecutivi e impiego 4 ore e mezzo di macchina per raggiungere Trieste.

Il ricordo più bello e quello più brutto della tua carriera?

Di bellissimi ricordi ne ho due. Lo Scudetto di Lucca e la promozione dall’A2 all’A1 a Trieste: sono stati forse i due anni migliori. A Trieste sono partita dalla serie B e poi, con le compagne di una vita, abbiamo fatto tutta la scalata fino all’A1. Purtroppo, poco dopo, la società ha avuto vari problemi. Così sono approdata a Orvieto e quindi a Lucca. A Lucca abbiamo vinto lo scudetto il primo anno in cui ero qua. È stato un anno intenso, ci allenavamo tanto, ma essendo alte in classifica c’era la voglia di fare sempre bene. Anche in quel caso, mi ha aiutato tanto il gruppo perché stavamo bene dentro al campo, ma anche fuori. Per questo siamo riuscite a giocarcela perfettamente.

Un ricordo brutto è stato l’anno di A1 a Trieste per come si è sfaldato tutto in un attimo, è stato davvero deludente.

Questa stagione come sta andando?

È un periodo difficile. Lo scorso anno abbiamo fatto una bella stagione al di sopra delle aspettative e quindi quest’anno ci si aspettava un po’ di più. Purtroppo, abbiamo affrontato diverse sfortune che ci hanno provate anche moralmente.

Qual è un sogno che ti piacerebbe realizzare?

Mi piacerebbe provare un’esperienza all’estero, in primo luogo come esperienza di vita. Sperimentare una cultura nuova, imparare a relazionarmi con persone che hanno tradizioni lontane dalle mie. E poi chiaramente mettermi alla prova in un contesto diverso anche in ambito professionale: la Francia e la Spagna, per esempio, hanno un alto livello di gioco nel basket.

Librilla. Cartiera dell’Adda con i lettori di domani

Librilla Cartiera dell’Adda con i lettori di domani

“Librilla – La scintilla che accende la voglia di leggere” è un progetto sostenuto da Cartiera dell’Adda rivolto ai lettori di domani e nato alcuni anni fa su iniziativa di Assocultura Confcommercio Lecco con l’intento di promuovere la lettura proprio già nei bambini in tenera età. Diversi i soggetti coinvolti: librerie, scrittori, insegnanti e genitori.

Perché leggere ai bambini? La lettura stimola la curiosità, fantasia e l’immaginazione, ha effetti positivi sulla memoria; per questo è così importante alimentare in loro la voglia di leggere.

Uno dei metodi più efficaci è la lettura ad alta voce fin da piccolissimi: è un atto d’amore che permette all’adulto di instaurare con il bambino un rapporto di complicità e fiducia.

Confcommercio Lecco ha predisposto degli shoppers contenenti libri da distribuire a 90 scuole e ai consultori del territorio lecchese. Tra i titoli selezionati c’è anche “Via del Sorriso 123” di Lodovica Cima che è stata anche testimonial di questa iniziativa.

Sul portale www.librilla.it si possono trovare video-letture e consigli per leggere libri con e per i bambini.

“RACCONTI DI CARTA”: UN CALENDARIO DI OPERE PRODOTTE SOLO CON CARTA RICICLATA

"RACCONTI DI CARTA”: UN CALENDARIO DI OPERE PRODOTTE SOLO CON CARTA RICICLATA

Racconti di carta”, un calendario di opere prodotte solo con carta riciclata, è il progetto realizzato nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro da alcuni studenti del Liceo artistico musicale di Lucca in collaborazione con Industria cartaria Pieretti.

Un progetto di riuso creativo per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della sostenibilità e dell’economia circolare. E’ questo quanto realizzato, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, dagli studenti e dalle studentesse della 3E dell’indirizzo audiovisivo multimediale del Liceo artistico musicale A. Passaglia di Lucca in collaborazione con Industria Cartaria Pieretti, l’azienda di Marlia facente parte del gruppo Paper Board Alliance.

Un laboratorio di idee dal titolo “Racconti di carta” che ha messo al centro la fantasia e la creatività dei ragazzi, coordinati dal prof. Matteo Marabotti, con l’obiettivo di coinvolgerli nel riutilizzo dei materiali di scarto come azione consapevole e responsabile per ridurre gli sprechi. Ma anche di stimolarli a interpretare il recupero come forma di espressione artistica innovativa.

Divisi in gruppi, gli studenti hanno selezionato dodici storie o favole conosciute. Le hanno poi riprodotte, nell’ambientazione e nello stile delle scene, esclusivamente mediante l’utilizzo di carta riciclata. Boschi incantati, fondali marini, streghe e principesse, hanno preso vita tra giochi di luce e costruzioni, fatte solo di “cellulosa”. Per ogni rappresentazione, è stata poi studiata nel dettaglio la migliore resa fotografica. Sono stati quindi prodotti gli scatti, a partire dai quali è stato realizzato il nuovo calendario per l’anno 2023.

Un progetto significativo che ha combinato la didattica con i valori della sostenibilità, mettendo in contatto i giovani con un’importante azienda del territorio e dando loro l’opportunità di mettersi in gioco, attraverso un punto di vista diverso.

Il prof. Matteo Marabotti ha ricevuto un centinaio di copie del calendario, stampato su cartoncino riciclato, da Sonia Bernicchi, International Sales Manager del Gruppo Paper Board Alliance.

Per ricevere una copia del calendario scrivere a info@paperboardalliance.com

Cartiera dell’Adda a sostegno del Campus Molinatto

Cartiera dell'Adda a sostegno del Campus Molinatto

Cartiera dell’Adda ha sostenuto gli studenti di seconda e terza del Campus Molinatto, a Oggiono (Lecco), che, in occasione dell’open day, hanno presentato il loro progetto “Un’Impresa da grandi“. Il progetto prevedeva la loro partecipazione al concorso nazionale 10X Challenge, rivolto alla scuola secondaria di I grado e al biennio della scuola secondaria di II grado e finalizzato al potenziamento delle competenze economico-imprenditoriali.

Le due classi del Campus coinvolte hanno lavorato come proprie e vere start-up, facendo un’indagine di mercato e realizzando un logo per la loro azienda. Hanno inoltre organizzato una comunicazione coordinata e social e costruito dei prototipi e immaginando i punti vendita per esporre i loro prodotti.
Cartiera dell’Adda ha fortemente sostenuto le loro realizzazioni, legate al concetto di ecosostenibilità e al valore dell’economia circolare.

L’azienda ha di fatto fornito il cartoncino utile alla realizzazione del packaging di “Ecobomb”, usato anche come applicazione per una variazione cromatica del portaoggetti “SEI“. 

Gli studenti hanno raccolto molte richieste di acquisto  e il loro prossimo impegno sarà indirizzato alla realizzazione dei prodotti.

Per info su come acquistarlo molineco.ecobomb@gmail.com e per conoscere meglio il Campus Molinatto: https://www.campusmolinatto.it/
Per maggiori info sul progetto 10X Challenge: https://www.jaitalia.org/10x-challenge/

RSPP: LO SPETTACOLO SPONSORIZZATO DA icP

RSPP LO SPETTACOLO SPONSORIZZATO DA icP

Grande successo per lo spettacolo sponsorizzato da icP andato in scena lo scorso novembre al Teatro del Giglio.

Lo spettacolo teatrale RSPP – Restiamo Sani, Per Piacere! è stato organizzato dal progetto LU.ME. con la sponsorizzazione di icP e altre importanti realtà cartarie del territorio. Due serate erano dedicate alle aziende e una mattinata, quella delle prove generali, è stata riservata alle scuole superiori. Al centro: la sicurezza sul lavoro, a casa, in ogni aspetto della vita quotidiana.

Lo spettacolo ha vantato anche il patrocinio del Ministero del Lavoro, della Regione Toscana e del Comune di Lucca, ed è stato inserito all’interno del calendario nazionale degli eventi della XXI Settimana della cultura d’impresa di Confindustria.

Protagonista è stato Marco Lumettini detto “il Lume” (Marco Brinzi) con tre personaggi: il Limulo, il Dodo e l’A.I. (Intelligenza artificiale). I loro dialoghi surreali e lapidari sono nati da storie, impressioni, paure, routine dei lavoratori che hanno partecipato al percorso creativo. Tutti elementi che sono diventati ingredienti dello spettacolo sotto la guida artistica di Marco Brinzi e Cataldo Russo. Russo ha firmato anche la regia e che ha scritto il testo insieme a Morena Rossi dell’agenzia Fascetti Associati. L’esperimento ha dato luogo a qualcosa di spaventoso e saggio, rocambolescamente veritiero, surrealmente reale. Insomma uno spaccato della vita come la lavoriamo, tutti i giorni, ognuno nel proprio ufficio, banco, macchinario, mezzo di movimentazione. Lo spettacolo ha trattato il tema della sicurezza, come esso sia parte della vita. Non qualcosa che “va fatto”, non qualcosa che “a me non può accadere”. Ma qualcosa che c’è e di cui non si può “parlare” solo quando le cose precipitano.