icP sponsor della musica lirica

icP sponsor della musica lirica

icP è sponsor della musica lirica. L’azienda ha infatti sostenuto il progetto del produttore musicale Tony Labriola promuovendo così il talento lucchese Giovanni Parenti. Labriola ha infatti scelto il giovane tenore lucchese per girare un videoclip con Le Dolce Vita. Il famoso trio pop lirico, che si esibisce in tutto il mondo, ha recentemente pubblicato il singolo “Ave Maria della pace” con la partecipazione di Papa Francesco. Ha inoltre rieditato la canzone “Quando Quando Quando” voluta da Tony Renis, in occasione dei 60 anni dall’uscita sul mercato del brano.
Il video verrà girato a Lucca e sarà poi presentato nelle sedi Tv e Radio Locali e Nazionali.

Cartiera dell’Adda partecipa alla Paper Week di Comieco

Cartiera dell'Adda partecipa alla Paper Week di Comieco

In aprile Cartiera dell’Adda ha partecipato alla Paper Week di Comieco. L’azienda del nostro Gruppo ha infatti ospitato due classi terze della Primaria “Falcone e Borsellino” di Lecco. I piccoli studenti hanno trascorso la mattinata presso l’azienda alla scoperta del “ciclo del riciclo”. In aula corsi hanno assistito ad una breve formazione con Diego Allegrini e un prof. d’eccezione, Pietro studente universitario e guida AISA di Comieco; mentre Amos Stucchi, Roberto Austoni e Valentino Carenini li hanno accompagnati nella zona produttiva. Dalle balle di carta da macero, alla produzione della bobina, passando per il pulper e la macchina continua. Una lezione dal vivo su come la carta di scarto viene rigenerata per essere impiegata in molteplici altri utilizzi. È il nostro impegno nell’educazione ambientale sull’importanza del corretto riciclo: occasione che ci è servita per ribadire l’indispensabile sinergia tra la cartiera e le corrette abitudini quotidiane.

La città ideale disegnata su carta di Cartiera dell’Adda

La città ideale disegnata su carta di Cartiera dell'Adda

La città ideale dei ragazzi del territorio di Lecco è stata disegnata su carta di Cartiera dell’Adda. In occasione della settimana della Cultura, infatti, che ha visto come Capitali Bergamo e Brescia, anche l’Unità Pastorale delle Parrocchie di Calolzio, Foppenico e Sala hanno strutturato un progetto. Il contenuto era in linea con il tema “Nella Città di Tutti”: “Disegna la tua città ideale” – Natura, arte, fede e incontro al Santuario del Lavello. I giovani del territorio, e in particolare i ragazzi/bambini dei tre oratori, hanno partecipato a numerose attività laboratoriali. L’obiettivo era quello di farli sentire protagonisti alimentano in loro lo spirito comunitario attraverso la bellezza di vivere e condividere spazi, idee e creatività. Sabato 15 aprile i gruppi della catechesi delle tre parrocchie, muniti di pennarelli colorati, hanno raggiunto il Lavello.

Lungo il viale alberato (nella zona dedicata al mercato cittadino) hanno poi disegnato la loro città ideale. I piccoli artisti hanno realizzato le loro opere d’arte su 3 bobine di carta di Cartiera dell’Adda, da 20 metri l’una. Hanno partecipato al progetto anche i ragazzi dello SFA di Artimedia e dell’Associazione “Lo Specchio”. Le gigantesche “Opere d’arte comunitarie” erano esposte attorno al colonnato del Chiostro maggiore del Convento del Lavello. E sono rimaste esposte per tutta la settimana dal 15 al 23 aprile.

Una moneta in regalo con Nazione Lucca, grazie anche a icP

Una moneta in regalo con Nazione Lucca, grazie anche a icP

La Nazione Lucca ha regalato ai suoi lettori una moneta, grazie anche al contributo di icP. Sarà infatti la passione per la storia di Lucca. Oppure quella parola – Libertas – che ricorre anche su alcuni edifici cittadini. O forse sarà anche il fatto che la libertà oggi è un valore che diamo per consolidato, ma che purtroppo è sempre più messo in discussione. E per questo riscoprirne il valore è assolutamente attuale.

Sta di fatto che la nuova iniziativa editoriale promossa da Qn, La Nazione di Lucca, insieme alla Fondazione dell’Antica Zecca di Lucca, ha riscosso un grande interesse. Si tratta della moneta, di colore dorato che riporta su una faccia l’arme della città “Lucensis Respublica” e, al centro dello stemma, la scritta “Libertas”. La moneta è stata regalata sabato 8 aprile a tutti coloro che hanno acquistato una copia dell’edizione locale de La Nazione. L’iniziativa è stata possibile grazie a prestigiosi partner, tra i quali figura anche icP.

icP e Tecno Paper protagoniste al Tissue World in Germania

icP e Tecno Paper protagoniste al Tissue World in Germania

Dal 28 al 30 marzo icP e Tecno Paper sono state protagoniste al Tissue World in Germania. La fiera è l’evento di riferimento in Europa per il settore della produzione di carta e prodotti tessili. E quest’anno si è tenuta per la prima volta a Düsseldorf. E’ stata un’occasione unica per venire a conoscenza delle ultime tendenze e innovazioni tecnologiche sul mercato, nonché per stabilire relazioni commerciali e costruire partnership a livello internazionale.

Ecoforum 2023: la testimonianza di Cartiera dell’Adda

Ecoforum 2023: la testimonianza di Cartiera dell'Adda

Ecoforum 2023: la testimonianza di Cartiera dell’Adda. La carta riciclata al 100% è per noi un’azione fondamentale per un futuro più sostenibile. E’ per questo che, come Cartiera dell’Adda, abbiamo voluto raccontare la nostra esperienza all’evento che si è svolto a Milano il 29 marzo scorso.

Stefano Scattini, come nostro rappresentante, ha illustrato gli obiettivi di sostenibilità di Cartiera dell’Adda e delle altre aziende del Gruppo Paper Board Alliance. Abbiamo parlato della collaborazione con il depuratore comunale per un ulteriore risparmio idrico, del funzionamento degli impianti fotovoltaici e della centrale a biomassa legnosa. Abbiamo inoltre presentato la sfida nell’utilizzo di maceri difficili. Ma anche l’acquisizione di Tecno Paper, l’azienda metalmeccanica specializzata nella realizzazione di macchinari specifici per cartiere, è stata al centro del nostro intervento. Siamo convinti infatti che il suo ingresso nel nostro Gruppo contribuirà all’efficientamento tecnologico dei nostri macchinari e all’ottimizzazione dei processi produttivi. Oltre che a garantire la massima efficienza, riducendo gli sprechi e migliorando la qualità del prodotto finale.

Ci auspichiamo che lo svolgimento di questo importante evento possa aver portato a una maggiore sensibilizzazione su questi temi. E anche alla consapevolezza sulla necessità di adottare soluzioni sempre più sostenibili per proteggere il nostro pianeta e le generazioni future.

Una nuova auto per le persone svantaggiate

Una nuova auto per le persone svantaggiate

Una nuova auto per le persone svantaggiate. Siamo infatti tra gli sponsor dell’acquisto di una Fiat 500 L, destinata a garantire una soluzione di mobilità alle persone fisicamente svantaggiate o fragili del Comune di Olginate. L’iniziativa è partita grazie alla collaborazione tra l’amministrazione locale e la Cooperativa Astra di Cinisello Balsamo. E in particolar grazie agli operatori del settore Servizi sociali e ai volontari che si fanno carico quotidianamente delle loro necessità, spesso raggiungendole a domicilio. 

L’auto è in comodato d’uso per un periodo di quattro anni. Al progetto di acquisto hanno contributo diverse imprese del territorio, inclusa Cartiera dell’Adda.

Per maggiori info https://www.leccoonline.com/articolo.php?idd=74928&origine=1&t=Olginate%3A+consegnata+grazie+agli+sponsor+la+nuova+auto+per+i+Servizi+sociali

Il filo biancorosso che lega il Basket Le Mura e icP

Il filo biancorosso che lega il Basket Le Mura e icP

Intervista alla capitana della squadra Maria Miccoli

Entusiasmo, grinta e passione. C’è tutto questo nelle parole di Maria Miccoli, da oltre due anni capitana del Basket Le Mura, la squadra di basket femminile che quest’anno, Industria Cartaria Pieretti ha deciso con orgoglio di sponsorizzare. I valori che per eccellenza identificano lo sport, come l’impegno, la collaborazione, la costanza, l’etica, la motivazione e la determinazione per raggiungere un risultato, del resto, sono molto vicini a quelli dell’azienda che sa guardare con fiducia alle future sfide da giocare.

Ecco quello che lega con un “filo biancorosso”, come il colore della maglia che veste Maria, il Basket Le Mura a Industria Cartaria Pieretti e che emerge chiaramente da questa intervista.

Perché in fondo, si può scendere in campo in tanti modi diversi… che sia sul parquet per andare a canestro e segnare il punto decisivo o attraverso scelte d’impresa per mantenere alta la qualità con attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, ognuno gioca la sua grande partita. Al centro stanno la passione per il proprio lavoro, il desiderio di raggiungere gli obiettivi, la cura nel migliorarsi sempre, l’intenzione di creare un ambiente sano in cui ognuno possa esprimersi al meglio e, tramite il proprio contributo, possa ottimizzare gli sforzi e gioire per il risultato comune. Tutto questo è lo spirito di una squadra come il Basket Le Mura, ma anche di un team solido e proattivo come quello di Industria Cartaria Pieretti.

Maria, raccontaci un po’ di te. Da quanto tempo giochi a pallacanestro?

Ho iniziato da giovanissima con mia sorella gemella. Avevo solo 4 anni e ho continuato fino ai 19 nella squadra della mia città natale, Trieste. Quando la società ha riscontrato dei problemi ho capito di dovermi spostare e ho iniziato a trasferirmi un po’ in giro per l’Italia: questo è il quarto anno che gioco a Lucca.

A chi devi la passione per questo sport?

Vengo da una famiglia di sportivi. Ho avuto due zii che giocavano a pallacanestro mentre i miei genitori hanno sempre praticato altro: canottaggio e pallavolo.

C’è da dire però che ho condiviso questa passione con mia sorella gemella. Fino ai 19 anni abbiamo giocato assieme, poi lei si è concentrata più sullo studio e sul lavoro, ha fatto qualche anno in serie B e adesso è tornata in A2 a Trieste. A differenza di mio fratello che si è cimentato un po’ in tutti gli sport, io e mia sorella abbiamo provato il basket e ci è subito piaciuto molto.

Personalmente preferisco gli sport di squadra a quelli individuali: credo infatti che il gruppo abbia un grande valore. Siamo cresciute in una bella squadra di amiche. Negli anni, giocare e lavorare all’interno di un team ti arricchisce molto personalmente. Può essere difficile da un lato, ma dall’altro ti regala tante cose positive.

Cosa consiglieresti a chi si appassiona allo sport in generale?

Credo che il mio segreto per riuscire, dopo tanti anni, a restare nell’ambiente sia stato il volermi dedicare a più attività diverse, almeno finché ho potuto: impegnarmi a scuola, mantenere amicizie che non fossero per forza legate al basket, in modo tale da non far diventare lo sport il fulcro di tutta la mia esistenza. Poi, ovviamente, è arrivata un’età in cui ho dovuto fare delle scelte, ma il mio consiglio è quello di non focalizzarsi subito su una cosa: provare a mantenere aperte tante strade e saper gestire diversi ambiti.

Quand’è che alla fine hai deciso di mollare il resto e fare del basket una professione?

Finché sono rimasta a casa, a Trieste, non ho mai pensato che il basket potesse portarmi a girare l’Italia. Tra l’altro, usavo il compenso per continuare gli studi universitari. Lo sport era prima di tutto una passione che vivevo come professione. Quando poi ci ho riflettuto, ho capito però che non avrei mai potuto smettere di giocare.

C’è qualcosa a cui hai dovuto rinunciare?

Il fatto di dover vivere lontana da casa ti porta a rinunciare a tanti aspetti, come passare del tempo con la tua famiglia o con gli amici di una vita. Sacrifici che però non mi hanno mai pesato così tanto da rinunciare al basket. Poi è ovvio che, come in tutti gli sport, se vuoi fare bene, devi avere uno stile di vita di un certo tipo, curare l’alimentazione e il riposo… insomma, adottare una serie di comportamenti che fanno la differenza.

Per un periodo hai giocato a Lucca, poi ti sei allontanata e sei tornata. Com’è la tua esperienza a Lucca?

Sì, ho giocato qui l’anno dello Scudetto di Lucca e poi sono andata via per tre anni, durante i quali ho giocato un anno a Ragusa e due a Vigarano, vicino Ferrara. Post Covid, sono tornata a Lucca. Lucca è la seconda città nel mio cuore, prima c’è ovviamente Trieste. Adoro le cittadine non troppo grandi e qui c’è tutto a portata di mano: la montagna, il mare, la vicinanza con Firenze, il verde… insomma, a Lucca si vive proprio bene.

Se dovessi trovare un difetto a questa città?

Posso trovare un difetto personale. Sono lontana da casa e, a livello di trasporti, non è ben collegata quindi spesso fatico a tornare a Trieste. Anzi, se devo dire, torno davvero poco. Non abbiamo molti giorni liberi consecutivi e impiego 4 ore e mezzo di macchina per raggiungere Trieste.

Il ricordo più bello e quello più brutto della tua carriera?

Di bellissimi ricordi ne ho due. Lo Scudetto di Lucca e la promozione dall’A2 all’A1 a Trieste: sono stati forse i due anni migliori. A Trieste sono partita dalla serie B e poi, con le compagne di una vita, abbiamo fatto tutta la scalata fino all’A1. Purtroppo, poco dopo, la società ha avuto vari problemi. Così sono approdata a Orvieto e quindi a Lucca. A Lucca abbiamo vinto lo scudetto il primo anno in cui ero qua. È stato un anno intenso, ci allenavamo tanto, ma essendo alte in classifica c’era la voglia di fare sempre bene. Anche in quel caso, mi ha aiutato tanto il gruppo perché stavamo bene dentro al campo, ma anche fuori. Per questo siamo riuscite a giocarcela perfettamente.

Un ricordo brutto è stato l’anno di A1 a Trieste per come si è sfaldato tutto in un attimo, è stato davvero deludente.

Questa stagione come sta andando?

È un periodo difficile. Lo scorso anno abbiamo fatto una bella stagione al di sopra delle aspettative e quindi quest’anno ci si aspettava un po’ di più. Purtroppo, abbiamo affrontato diverse sfortune che ci hanno provate anche moralmente.

Qual è un sogno che ti piacerebbe realizzare?

Mi piacerebbe provare un’esperienza all’estero, in primo luogo come esperienza di vita. Sperimentare una cultura nuova, imparare a relazionarmi con persone che hanno tradizioni lontane dalle mie. E poi chiaramente mettermi alla prova in un contesto diverso anche in ambito professionale: la Francia e la Spagna, per esempio, hanno un alto livello di gioco nel basket.

Librilla. Cartiera dell’Adda con i lettori di domani

Librilla Cartiera dell’Adda con i lettori di domani

“Librilla – La scintilla che accende la voglia di leggere” è un progetto sostenuto da Cartiera dell’Adda rivolto ai lettori di domani e nato alcuni anni fa su iniziativa di Assocultura Confcommercio Lecco con l’intento di promuovere la lettura proprio già nei bambini in tenera età. Diversi i soggetti coinvolti: librerie, scrittori, insegnanti e genitori.

Perché leggere ai bambini? La lettura stimola la curiosità, fantasia e l’immaginazione, ha effetti positivi sulla memoria; per questo è così importante alimentare in loro la voglia di leggere.

Uno dei metodi più efficaci è la lettura ad alta voce fin da piccolissimi: è un atto d’amore che permette all’adulto di instaurare con il bambino un rapporto di complicità e fiducia.

Confcommercio Lecco ha predisposto degli shoppers contenenti libri da distribuire a 90 scuole e ai consultori del territorio lecchese. Tra i titoli selezionati c’è anche “Via del Sorriso 123” di Lodovica Cima che è stata anche testimonial di questa iniziativa.

Sul portale www.librilla.it si possono trovare video-letture e consigli per leggere libri con e per i bambini.

UN MAESTRO CARTAIO PER CARTA MANENT

UN MAESTRO CARTAIO PER CARTA MANENT

Carta manent è stata una mostra di lavori dell’Istituto Artistico di Lecco, frutto dei laboratori attivati lo scorso anno nel percorso di alternanza scuola lavoro in Cartiera dell’Adda. L’azienda ha contribuito all’attività anche con una somma di denaro. Carta manent è nata dalla collaborazione tra Cartiera dell’Adda, Confartigianato Imprese Lecco, ANCoS Lecco e Liceo Artistico Medardo Rosso, con il patrocinio del Comune di Olginate.

Le “sezioni di architettura” della scuola hanno esposto alcuni studi su arredi e complementi d’arredo per il riutilizzo delle anime in cartone. Gli studenti della “sezione di grafica”, coordinati dal prof. Mario Carzaniga, hanno realizzato i pannelli esplicativi sul processo produttivo della carta, stampati su cartoncino 100% riciclato di Cartiera dell’Adda.

Ben 12 classi delle scuole primarie del Comprensivo di Olginate, Garlate e Valgreghentino hanno poi preso parte al laboratorio di carta a mano. ll laboratorio è stato tenuto dal maestro cartario, arrivato da Fabriano ad Olginate proprio per la manifestazione Carta Manent.

Lodovica Cima, in rappresentanza di Cartiera dell’Adda, ha così dichiarato: “Ogni anno attiviamo laboratori sul nostro territorio. Lo facciamo perché riteniamo fondamentale sostenere la creatività delle giovani generazioni ed alimentare la loro passione per la carta. La carta ed il cartone hanno un fascino insostituibile che coinvolge tutti e cinque i nostri sensi. Un materiale che un tempo era prezioso e che ora è ancora utile ed aperto a mille possibilità di fruizione: artistica, funzionale e tecnologica. Ogni occasione è buona per approcciarsi al meglio”.

Per maggiori informazioni: https://www.confartigianato-lombardia.it/post/lecco-carta-manent-alla-scoperta-della-creazione-della-carta-e-del-suo-corretto-uso-e-riciclo