I prodotti di PBA. Le parole chiave per il futuro? Customizzare e diversificare.

I prodotti di PBA

Pensiamo al primo modello di Ford. Quando Henry Ford costruì la sua prima auto, la model T, ironizzava dicendo ‘puoi sceglierla del colore che preferisci, purché sia nero’, perché venivano prodotte solo nere. Oggi, invece, è possibile customizzare qualsiasi auto, personalizzarle nei colori, negli accessori, negli interni e non solo”.

Con questa suggestiva immagine, chiara e immediata, Roberto Severini, Direttore marketing del Gruppo Pba descrive, in “chiave automobilistica”, come è cambiato negli anni anche l’approccio di Cartiera dell’Adda e Icp verso il cliente. Poche e semplici parole che ci trasferiscono, in modo netto, la direzione intrapresa oggi dalle due aziende: quella di andare incontro alle esigenze del cliente, di creare qualcosa su misura per lui, adattandosi alle sue necessità e non viceversa.

Uno sguardo diverso, più aperto, che ha fatto sì che, le due aziende, in questi anni, si focalizzassero su un aspetto fondamentale: migliorare la qualità nella produzione, limitando così l’approccio industriale in favore di un approccio più orientato al cliente. Qualcosa che, se in Icp era già piuttosto presente, non era lo stesso per Cartiera dell’Adda.

È stato proprio il mix tra le peculiarità delle due realtà a rendere possibile lo sviluppo di una serie di nuovi prodotti, rivoluzionando quelli in cui le aziende erano forti e consolidando quelli considerati “più di nicchia”.

Il risultato complessivo è stato importante e i numeri possono confermarlo.  In fatto di vendita, il prodotto principale del Gruppo, è attualmente il cartoncino per il tissue che viene realizzato in Icp. Il secondo è quello per tubi industriali che viene fatto in Adda e il terzo è il cartoncino per gli angolari. “Questi sono i primi tre che fanno comunque una quota parte molto importante di quella che è la nostra produzione – spiega Roberto Severini – Insieme, infatti, fanno il 60% del nostro business”. Ma non è finita qui perché, a seguire, troviamo i tubi per le termocoppie, ma anche il cartoncino per uso alimentare. 

La produzione, inoltre, sta guardando a nuovi mercati. Una direzione che si sta rivelando vincente, sebbene abbia comportato un cambiamento importante all’interno dell’organizzazione aziendale e, in particolare, nel modo di concepire e studiare il prodotto, invertendo del tutto l’ordine delle cose.

Il primo passo, infatti, adesso è proprio quello di domandare al cliente “Di cosa hai bisogno? Come posso, con due stabilimenti produttivi e tre macchine continue, riuscire a creare un prodotto più consono a quelle che sono le tue aspettative?” e solo così dare inizio al lavoro.

In quest’ottica, anche il marketing – come ha sottolineato Roberto Severini – ha deciso di seguire un approccio ben chiaro: diversificare. “Il mercato è talmente volatile che, se ci standardizziamo troppo su determinati prodotti, rischiamo di perdere importanti occasioni, diventando vittime di quello che è l’andamento industriale del mercato stesso”.

La squadra dei meccanici di Cartiera dell’Adda: i punti di forza

La squadra dei meccanici di Cartiera dell'Adda: i punti di forza

Incontriamo di nuovo la squadra dei meccanici di Cartiera dell’Adda che, il 9 aprile 2022, aveva partecipato ad un corso sull’ottimizzazione del metodo di lavoro, partendo dalla riorganizzazione degli spazi riservati all’officina. L’applicazione e l’assimilazione delle regole basilari era avvenuta goliardicamente in lingua bergamasca e la parola d’ordine “Riduzione degli sprechi” era diventata TÉGN A MÀN (risparmiare).

Il miglioramento dello spazio lavorativo è in continuo divenire ed i cambiamenti sono ben visibili: postazioni ordinate ed organizzate, pannellature divisorie nuove e uno spazio conviviale sempre più curato e accessoriato. Tutto questo a favore non solo della resa lavorativa, ma anche del miglioramento della qualità di vita di chi usufruisce di questi ambienti.

La bravura dei componenti di questo team viene testata ogni giorno, ma noi vogliamo raccontarne l’efficienza tracciando i loro punti di forza.

INTERVENTI PROGRAMMATI: è un aspetto cruciale per la manutenzione preventiva. Attuare un piano di manutenzione significa evitare guasti costosi e migliorare la durata degli apparecchi/impianti.

ORGANIZZAZIONE: la capacità di organizzare il lavoro e la gestione del tempo è fondamentale per una pianificazione efficiente che contribuisce a ridurre i tempi di inattività, a migliorare l’efficienza complessiva, a garantire interventi mirati e presenza costante del personale in caso di emergenza.

CONDIVISIONE DELLE RESPONSABILITÀ: suddivisione dei compiti in base alle competenze per ridurre il carico di lavoro individuale e per promuovere uno sviluppo più equilibrato del progetto.

CONCENTRAZIONE: la precisione è cruciale nella riparazione e nella manutenzione dei macchinari, ma la capacità di concentrarsi è indispensabile anche per evitare errori di valutazione che possono essere causa di gravi infortuni.

COMUNICAZIONE, MOTIVAZIONE E SUPPORTO: la comunicazione aperta e continua attraverso un dialogo costante tra tutti i membri del team, permette di risolvere al meglio i problemi e garantisce che tutti siano allineati. Il supporto reciproco e la condivisione creano un ambiente in cui ognuno si sente valorizzato.

FLESSIBILITÀ E ADATTABILITÀ: la maggior parte degli interventi sono legati ad imprevisti ed essere flessibili è un’abilità preziosa per una risoluzione rapida dei problemi.

CAPACITÀ DI LAVORARE IN TEAM: la collaborazione tra colleghi è essenziale per affrontare le sfide e completare progetti con successo. Per aumentare la coesione del gruppo, il valore aggiunto è anche il ritrovarsi al di fuori del lavoro, le cene con le rispettive famiglie, le battute di caccia o le corse con in i go-kart.

Ciò che alimenta, motiva e accomuna tutti i 9 componenti della squadra, sono il grande affiatamento e tanta PASSIONE!